Il Sabato del Villaggio | La vera democrazia dell’Internet è la sòla ecumenica

 

A proposito di una solenne sòla incassata in Mirandola, Modena, parlavo di 2spaghi. Ogni bravo gurmè sa cos’è 2spaghi, e non vale la pena che mi dilunghi. A seguito delle mie considerazioni sull’inutilità “filosofica” di tale applicazione, e della pericolosità dei commenti liberi, qualcuno vicino a quella realtà – non ho fatto ricerche, ma ci scommetterei il mio ultimo tallero – commentava che si tratta dell’unica vera forma di democrazia gastronomica e che in sostanza è colpa dell’utente se non riesce a ricavarne adeguato vantaggio. Opinioni.

Dev’essere però che sono stato traviato dai miei studi medii sull’illuminismo, quando mi immaginavo Voltaire, Diderot e Rousseau nel Secolo dei Lumi: automaticamente mi si accende nella memoria figurativa l’idea di questi tizi pensosi, di notte, a scrivere con svolazzanti penne d’oca il loro spesso ingegno al lume di una candela. Lumi, appunto.

Eppure Sapere aude! mi è rimasto appiccicato addosso, tradotto nella bovina ma efficace formula attuale: prima provare, poi parlare. Il metodo empirico è tutt’ora la cosa di cui più mi fido.

Leggendo i commenti a questa vecchia cronaca di un ristorante vicino a casa mia che ha cambiato gestione avevo la nettissima sensazione che si trattasse di una nemmen tanto raffinata forma di trollaggio. Ne riporto due stralci:

“Ve lo consiglio vivamente, io ci sono stata ad agosto e in occasione di evento importante è stato perfetto anche perchè l’ambiente è molto piccolo ed intimo come piace a me in queste ricorrenze.”

“l’alta cucina alla portata di tutti perchè il rapporto qualità prezzo è davvero ottimo,pensavo di spendere tre volte tanto e invece… bisogna provarlo perchè si mangia qualcosa di diverso,cucinato a regola d’arte e anche a buon prezzo.”

Fedele alla mia religione, sono andato: ho trovato una rara combinazione di approssimazione e improvvisazione, unita ad una smodata presunzione sulla colonna di destra del menù: il piatto rappresentato in foto in tutto il suo splendore, mazzancolle con purè di patate viola eccetera eccetera, viene proposto a 22 euri. “Mazzancolle” in realtà sono una, il resto è gamberi cotti per una stagione, cartonati e polluti. Una cifra da capogiro in assoluto, ma che paragonato all’esito del caso sfiora la grassazione. Del resto – attese interminabili, cantina ineadeguata, totale disattenzione nel servizio – si potrebbe tacere.

Delle due l’una: o i commenti li ha inseriti lo zio dello chef pensando di fargli un favore (eggià, c’ha messo pure il link al sito e il numero di telefono) oppure il commentatore è affetto da cretinismo gastronomico acuto.

Domani si votano (si vota!) i quesiti referendari. Ma io ho bisogno di essere rassicurato, perché questo è uno di quei momenti in cui sento che la democrazia è un lusso che non ci possiamo permettere.

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19 commenti

  1. frank scrive:

    Quello che mi ha sempre preoccupato della democrazia è che se il 51% degli abitanti di una nazione sono dei cretini, allora tale nazione sarà governata “democraticamente” da cretini.
    Questa è (sarebbe) la migliore forma di governo che l’umanità ha saputo ideare? Auguri a tutti.

  2. Jacopo Cossater scrive:

    E le classifiche (e relativi commenti) di TripAdvisor sono anche peggio.

  3. Carmine Capacchione scrive:

    Al netto dei furbacchioni che si autoincensano qua e là non c’è molto da stupirsi. Quando mangiare va oltre il semplice accumulo di calorie e nutrienti e diventa un atto che impegna qualche neurone il risultato è lo stesso che per altre attività intellettuali: milioni di libri venduti da Paulo Coelho, Lady Gaga star mondiale.

    • un po’ come la faccenda del consenso. mi hai dato un’idea per sabato prossimo.

      • Carmine Capacchione scrive:

        Andrai a comprare un libro di Coelho? :-D Ricordo ancora l’amica, di cui avevo una certa stima, che mi prestò l’Alchimista raccomandandomelo caldamente. Lo lessi tutto per cercare di capire cosa poteva suscitare interesse in quel libro, invano.

        • leo scrive:

          Masochista ! io dell’alchimista non sono riuscito ad arrivare a metà..

          • Carmine Capacchione scrive:

            Sui libri sono come Caffarri: prima provare poi pallare. Per parlar male di un libro lo si deve legger fino in fondo, e poi il libro in questione non è certo un tomo imponente. :-)

            • leo scrive:

              va beh, Carmine, ma se i gamberi sanno di ammoniaca li mangi tutti ? :-))

            • Carmine Capacchione scrive:

              Hai ragione Leo ma nella fattispecie mi trovavo in una situazione in cui mi sarebbe tornato utile finanche qualche bugiardino! :-)

  4. Dan Lerner scrive:

    Leggo cose che non vorrei, diamine, e la tua ultima riga è irricevibile.
    La democrazia è l’unico lusso che ci dobbiamo consentire.
    Costa fatica perchè richiede impegno e pensiero, e siccome ogni voto pesa uguale, tocca lo sforzo di convincere al pensiero critico tutti ed ognuno. L’alternativa è el conducador.

    Facciamo un po’ di AdGpedia:
    “La democrazia – pare abbia detto Sir Winston Churchill – è la peggior forma di governo, a esclusione di tutti gli altri sistemi sperimentati finora”.

    e Voltaire, prima di lui “non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”.

    Ritengo perfino accettabile la parafrasi che ho letto recentemente da qualche parte “non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte per dimostrarti che sei una testa di c…o”, sì, perchè almeno contiene il germe del confronto.

    Nel pensiero gastronomico così come in politica, emergano i validi e si affossino in breve tempo i fuochi fatui dei parlatori a volume urlato: anche qui pluralismo, pluralità, proporzionale puro. Tra la Michelin e, chessò, 2Spaghi, c’è spazio per ogni partitino: i Trattoristi, i Pizzafondati, i PRR (Partito della Rapa Rossa), etc.

    Fuori dal gioco, Stefano: il problema, al solito, non sta in chi scrive, ma nella capacità cridica e di discernimento di chi legge.
    Ancora una volta, Educazione, onestà intelletuale, interesse reale.

    Magari il commentatore da te citato era, ahimè, in buona fede; magari non sapeva manco cosa siano le mazzancolle nè si è preso la briga di scoprirlo. E questo sarebbe peggio.

    • Carmine Capacchione scrive:

      Mi considero anch’io un democratico convinto ma bisogna certo distinguere la democrazia rappresentativa dal televoto.

    • recentemente, a proposito del principio di responsabilità, ho sentito me stesso dire: “ma questa è un’azienda perdìo, non una democrazia”. E questo solo perchè ne avevo le palle piene di discutere l’opinione di incompetenti presuntuosi e arroganti, che non avrebbero mai patito le conseguenze di scelte idiote. io sì.

      Poi, sai, avvolte si provoca.

      • Dan Lerner scrive:

        Ma questa è un’altra storia: non di opinioni si tratta ma del prendere al meglio decisioni riguardo a responsabilità che ci siamo assunti o ci sono state delegate.

    • Corrado scrive:

      Approvo INCONDIZIONATAMENTE!!!!!!!!!!!

  5. mauro_zz scrive:

    molto tempo fa esisteva Aldo Giordani, direttore di una rivista di basketball negli anni ruggenti di quello sport

    era solito dire “i risultati delle partite li fanno gli arbitri, sempre” … diciamo che provocava alla Caffarri (noto bloggaro), e con notevole quantita’ di sale in crapa

    la rete e’ il contrario degli arbitri di Giordani, non risolve e non decide … esprime pareri che sono somma di opinioni

    e’ pura umanita’, solo piu’ rapida

    ma non siamo per nulla abituati perche’ ci restituisce la possibilita’ di scegliere informandoci, cosa alla quale (dai tempi delle caverne) non siamo mai stati educati

    • Andrea F scrive:

      stronzata abnorme parla per te neanderthal!!!

      pura umanita a scopo di lucro, merda o incenso buttata la senza alcuna
      autorizzazione per arricchire le tasche del Mark Z di turno dei poveri

      la mia attivita é una mia proprietà intellettuale devi pagarmi se vuoi il mio nome sul tuo sito di recensioni pseudo social del ca…

      mauro zz evolviti pensa prismatico

  6. Giancarlo Maffi scrive:

    Quoto lerner, anche se a volte vorresti sparare a raffica:-(

  7. fulvia legnazzi scrive:

    Anche nella mia cucina siamo molto democratici….chiedo pareri, discuto, propongo….ma alla fine fanno sempre quel cacchio che voglio IO!

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