DOC Lambrusco di Sorbara “Radice” – Paltrinieri 2010 [8.1]

 

Rosa, salato, acido, amaro.

Il Radice è Sorbara in purezza, rifermentato in bottiglia mettendo in campo le mille sapienze di una famiglia di vignaiuoli da generazioni. L’uva, selezionatissima, è quella del “Cristo”, una parcella accatastata da quelle parti.

Ancora più chiaro di quanto t’aspetti, più leggero di tanti rosè contemporanei: più teso al salmone e al rame che al rosato fluorescente. La spuma è pallidissima, bianca. Svelta ed evanescente, si ritira in una corona fissa, lasciando un piccola e puntuta risorgiva.

Il naso è tipicissimo, diresti: epigrammatico. La fragolina di bosco in perfette condizioni di maturazione, e molto dopo un refolo di menta, freschezza assoluta.

Il sorso è sorbarese fino in fondo: aggrappato subito, fulminato di effervescenze sottili e perduranti. Poi un’esplosione di acidità ficcante, elettrica, seducente. Verso il finale un angolo amaro – le bucce di agrumi scuri – che attribuisce una vena seria e convincente.

Un bicchiere di Sorbara vero, tra i più belli di sempre.

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5 commenti

  1. Dan L. scrive:

    Prezzo da Lambrusco o prezzo da chef d’oeuvre?

  2. Mettiamola così. Pensate un prezzo basso, è ancora più basso. Sullo scaffale a 7-8 euro. Un vino “violento”.

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