Lambroosky | Uniparma e Lambrusco

 

Carlo Spinelli mi ha convocato per una occasione di incontro con gli studenti dell’Università di Parma dedicato ai Lambruschi.

Carlo è un ragazzo ottimista e generoso, e la chiama “lezione”. Ovviamente io non sono in grado di dare lezioni a nessuno, al cospetto di fior di professionisti del settore. Ci sarà Roberto Saletta, anima commerciale di Chiarli, ad aiutarci a visualizzare 25 (venticinque) milioni di bottiglie tutte in fila; ci sarà Alberto Paltrinieri, dell’omonima cantina di Sorbara; ci sarà Giovanni Masini di Cà de Noci, instancabile ricercatore delle più rigorose tradizioni.

Per conto mio vedrò di contagiare i giovani virgulti con un po’ del mio entusiasmo.

Giovedì 26 maggio alle ore 16, presso la Facoltà di Agraria. Il titolo dell’incontro è “Lambrusco, il vino che ha fatto grande l’Italia”. Dato l’incipit, anche il mio intervento aggiungerà un po’ di epicità al tema.

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2 commenti

  1. Mugellesi Ivano scrive:

    E’ importante per loro, sentire campane fuori dal coro!

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