C come Cataratto – Barraco 2009. Il calice a Sud.
Ho davanti il Cataratto di “Nino” Barraco e penso ad una versione vinicola della storia del genio nella bottiglia: il genio che per magia si trasforma in materia evanescente e viene racchiuso inosservato e silenzioso in una bottiglia sperduta, finché un fortunato non la stappa e il genio materializzandosi nuovamente si offre per esaudire i suoi desideri.
Stappando la bottiglia di Cataratto 2009 esce un uragano targato Marsala, con la potenza e il calore dello scirocco siciliano che asciuga la terra e la pelle in agosto. Il genio racchiuso nella bottiglia esce portando con sé i profumi dell’estremo ovest, dove domina il colore dell’oro e del suo riflesso luminescente su un mare bianco cristallo, non di acqua ma di sale.
C’è tutta la Sicilia di Marsala liofilizzata in un intenso respiro prima e poi in un lungo sorso. Al naso la zagara e la mandorla, i fiori piccoli e bassi della macchia mediterranea, gli aghi dei pini marittimi e il melone bianco maturo. In bocca , viene da masticarlo: la scorza del limone come un olio, la mandorla, la papaya, e le olive verdi condite, allucinazione data da una sapidità consistente e pervasiva.
Il vino pizzica lasciando i granelli di sale sulla lingua, la gola lo chiama, ma in fondo al palato si aggrappa e resta con un calore di sole; tornano i sentori dei profumi respirati poco prima, in una continua ripartenza delle note dominanti.
Il genio della bottiglia è nel bicchiere e col suo oro brillante luccica i riflessi del sud. Non resta che esprimere i desideri: il primo va alla terra siciliana ed è…tornare.
Colonna sonora dell’assaggio: Volver nella versione di Estrella Morente

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![DOC Vermentino di Sardegna “Mattariga” – Chessa 2008 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vermentino-mattariga-chessa-2007-150x150.jpg)




bevuto ad Agazzano. io l’allucinazione delle olive verdi condite la trovo geniale, non riesco a non dirtelo. perfetta, da farti esclamare un po’ sorpreso e leggermente punto nell’orgoglio sommelieristico “ecco cos’era, porca …”!
*estimatore umilmente invidioso*