DOC Carso Malvasia – Kante 2002 [9.0]
La bottiglia di Kante è come il più brillante dei diamanti, in una bella parure: lo avvicini con trepidazione, perchè di certo regalerà sorprese.
Otto anni, e quel formidabile giallo oro che ricorda i fiori gialli di campo: i riflessi neri lo valorizzano come tratti di matita.
Il naso è fine e definito, austero ed elegante, non scevro di un certo sussiego. Erbine fini, su mucchietti di sabbia asciugata al sole, e poco sotto la buccia di frutta fresca. Chiude una brezza d’aria di grotta, di pozzo, di cantina, fredda.
Pregno l’assaggio, frizzante di brividi sapidi che si incollano al palato come festoni. Poi si palesano gli zuccheri, secchi e gorgoglianti, tesi e sibilanti sui toni acuti, più pastosi sui medii.
Finale sterminato, come un lungo e intenso mormorio d’emozione.
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Splendida, anche dopo qualche anno (meglio ancora se nella bottiglia da litro).
eeee … bravi entrambi :-), allora andiamo a rubare in chiesa che facciamo filotto :-D
a me ___mi___ fa piangere e non oso aprire, a livello di gravner
uno dei miei vini preferiti, così come la sua vitoska!