Mozzarillo | Risponde Paolo Mereghetti, Responsabile della Comunicazione di McDonald’s Italia
Non si può dire che la Grande Azienda non sia attenta al mondo dei blog: poche ore dopo aver pubblicato la breve nota sul nuovo panino McD chiamato “mozzarillo”, è arrivata sul mio… ehm… tavolo una cortese lettera di Paolo Mereghetti che chiariva alcuni punti, obiettava su altri, e infine mi salutava cordialmente, ma non senza chiosa velenosetta a proposito del fatto che McD lavora comunque con prodotti italiani.
In relazione al commento apparso sul precendente post e alla LatBri, l’azienda che fornisce la mozzarella, ecco cosa dice Mereghetti.
“Mi preme sottolineare, in merito al caso Lat Bri, che la cattiva informazione può generare danni gravi, a volte irreparabili.
Come da comunicato stampa e articolo de La Repubblica in allegato, Lat Bri è risultata pienamente adempiente a tutte le normative a tutela del consumatore.
Il ritiro preventivo di un lotto di produzione è avvenuto in via assolutamente cautelativa in pieno accordo con la ASL.
La ASL era intervenuto dopo la segnalazione da parte di un cliente, che successivamente si è scusato previa lettera (in nostro possesso ma non pubblicabile nel rispetto della legge sulla privacy) chiarendo che le forbici usate per aprire una confezione erano state precedentemente sporcate dalla tempera blu utilizzata dal figlio.
Tale allarmismo ha rischiato di mettere in ginocchio un’importante azienda italiana e suoi oltre 400 lavoratori.”
Non v’è dubbio che la tensione sul fronte dei supporti scoop alimentari da parte degli organi di informazione sia molto spinta, e l’abitudine ormai inveterata all’effetto “grido” lo sia ancora di più.
L’interessante carteggio che ne è seguito ci ha dato modo di spiegare le reciproche ragioni: io, perchè ho trovato terribile il McItaly assaggiato a Linate, lui, della reattività dell’Azienda nella contingenza.
“Mi spiace non apprezzi la nostra creatività semantica, ma converrà che non è da tutti invitare ad assaggiare gratuitamente un panino, specie di questi tempi.”
E’ vero, non è da tutti: questa sì, la trovo una formidabile idea di comunicazione. Infine Mereghetti conclude:
“Concludo con un pensiero: ci scusiamo se in questo momento delicato per il comparto, McDonald’s Italia crede ancora nella mozzarella italiana (fatta da un’azienda italiana, con latte 100% italiano).”
Su questa linea lo seguo con maggiore difficoltà, perchè trovo che il business non abbia bandiera, e la mission di McDonald’s sia appunto fare business, e non missioni.
Ma vale la pena di sottolineare che se McD in persona dei suoi vertici e non di uno stagista incatenato al notebook prende parte al dibattito su queste indegne paginette interpellando direttamente l’indegno autore, beh, qualcosa si muove sul fronte occidentale [cit].
Il virgolettato è autorizzato dal mittente.






Eh, ci sono lavori peggiori che fare il responsabile della comunicazione per McDonald’s Italia… al momento però non me ne sovviene nessuno.
:D
“Mi spiace non apprezzi la nostra creatività semantica, ma converrà che non è da tutti invitare ad assaggiare gratuitamente un panino, specie di questi tempi.”
Credo che la pubblicità avuta sui media abbia ripagato ampiamente la spesa sostenuta per i panini…
Ma Paolo Mereghetti non è uno dei critici cinematografici del Corriere ? simpatica omonimia: chissà cosa ne pensava del film Fast Food Nation :-)
Tu però non mi scavalcare a destra McD con la teoria che il business non ha bandiera
Non attacca:-)
Luciano, in ogni caso ci ha provato…:D
>Pignataro: Ahi Ahi, non potrei mai sorpassare a destra: per il Codice della Strada è un’infrazione grave, ho troppo pochi punti residui sulla patente e sono troppo dipendente dall’uso dell’automobile per correre rischi…
>Buso: Provato? manò, cerco di non partecipare alle competizioni che non ho nessuna possibilità di vincere già sulla linea di partenza… ;-)
Di notevole in queste note c’e` lo sforzo di attenzione di bigM per il web.
Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale. Concordo.
Notevole sforzo per il web?
Cosa c’è di notevole nel cercare di aumentare le vendite sfruttando le ‘nuove’ tecnologie? Non è mica un segno di rispetto nei confronti dei ‘naviganti’ anzi!
Ahem, credo che Armarobi si riferisca ai contatti Caf/McD, scaturiti addirittura in un invito (al Mac di Rozzangeles non da Cracco, eh) :-)
McD sta da tempo osservando lo sviluppo del fenomeno food-blog e si sta attrezzando con strutture paragonabili alla funzione che segue la stampa. come quasi tutte le aziende ha la percezione che sta succedendo qualcosa, e sta chiedendosi come rapportarsi ad un mondo così frammentato.
Il fatto che sia stato notato un piccolo pezzo su questo piccolo blog da 6/700 utenti al giorno è sintomatico di una crescente attenzione per l’altroweb. E questo se non commendevole, è notabile.