In cui si raschia il fondo dell’immaginazione

 

La stanchezza si è fatta sabbia: si infiltra sotto le palpebre come la sabbia di Gatteo a Mare: sottile, polverosa e sporca. Si infila sottile e subdola come la paura degli autovelox, e si attacca come il fumo grigiazzuro dei sigari toscani di poco prezzo, tre euri e cinquanta: il pacco da cinque. Trova la forza di spingere la porta del piccolo albergo e si accascia sui gomiti, appoggiandosi al bancone; sente le ossa rattolare, picchiandosi l’una all’altra come le gambe dei burattini. Come lattine vuote del loro contenuto. Lei lo guarda da sotto in insù, distogliendo gli occhi dal monitor: anche lei è stanca, ma il...
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IGT Isola dei Nuraghi Rosso “Noriolo” – Dorgali 2007 [7.1]

 

IGT Isola dei Nuraghi Rosso “Noriolo” – Dorgali 2007 [7.1]

“Ottenuto da una collezione di antiche varietà autoctone”, recita l’etichetta, e già fa bello come dichiarazione d’intenti. Poi dal sito della cantina di Dorgali scoprirai che si tratta di Cannonau, e un 20% di Cabernet, che in effetti un po’ di poesia la toglie. Il Noriolo non è filtrato, scuro seppur pervio alla luce, rubino sanguinoso e composto. Ombre al viola sul bordo, in coerenza con un naso in ultima istanza delicato, pur velatamente terragno. Cupo nei frutti, più comunicativo nella linea maschia degli umidi e dei piccanti, delle spezie – pepe – e di qualche brivido vegetabile,...
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Biologico | To bio or not to bio

 

Biologico | To bio or not to bio

Impazzava su twitter la discussione sul vino bio. Anzi, credo che sia una delle discussioni più interessanti per i risvolti etici ed estetici che comporta. La questione non è semplice, soprattutto se si subordina una fruizione del tutto voluttuaria come quella del vino a qualche forma di ideologia a cui sono preventivamente allergico. Soprattutto non mi convince la necessità di avere manifestazioni settoriali, sempre che non siano settarie, distinte da quelle dei vini “normali”. E mentre pesto sui tasti ho una specie di prurito ai polpastrelli perchè la definizione stessa di “vini veri” o “vini...
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Mattias, Livigno SO [8.6]

 

Mattias, Livigno SO [8.6]

Tra tutte le anomalie italiane, Livigno merita un posto di primissimo piano per non meno di tre ragioni. La prima, perchè è un fenomeno recentissimo: l’intervento politico-amministrativo che ha offerto ai livignaschi una via d’uscita dalla dura vita di montagna, di contrabbando, di scarno allevamento, di faticosa agricoltura è cosa recente, di pochi decenni fa. L’extradoganalità ha offerto una seconda chance ai valligiani, che ne hanno fatto tesoro. E questa è la seconda ragione: Livigno non è un reperto archeologico, ma è viva, attuale, anzi contemporanea con tutto il male ed il bene. Luogo di conquista...
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Sarde ai profumi della macchia, pomidoro e una sorta d’acqua pazza

 

Sarde ai profumi della macchia, pomidoro e una sorta d’acqua pazza

Immaginati le venti righe d’elegia per il pesce azzurro. Fatto? Ora possiamo passare al piatto, perchè le sarde sono buone. Prima di tutto, sono una referenza assolutamante inconfondibile per consistenza e sapore, e anche piuttosto versatili. Quando ti capita di incocciare una cassetta pescata stanotte di questa taglia puoi commettere qualsiasi crimine per averle: nessun giudice sano di mente ti potrà comminare più di una modesta pena pecuniaria. Peraltro compensata dalla moderatissima quotazione sul mercato, attorno ai 7 europei il chilogrammo. Sono fresche? Le sarde possono essere solo fresche, perchè non conservano:...
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