Birra Speciale The Original HY Superbeer [9.0]
Una birra prodotta in Belgio ma commercializzata in Italia da Zago, sul cui sito si possono trovare i dettagli tecnici.
Complessa: doppio malto, tripla fermentazione in bottiglia.
Bella schiuma, ultra fine, vellutata e serica, ferma. Persiste in superficie con sicurezza, gialla e intensa, tono d’ambra e riflesso d’ocra.
Poliedrico l’olfatto, ampio e convincente, profondo: oltre ai lieviti, una nota di rabarbaro ed una di cognac vecchio.
L’assaggio è spessissimo, alto il tenore alcoolico: a 11° il confine con un vino è varcato. L’HY sale polputa, con un bello spigolo retto nel mezzo. Colossale l’uscita sopramontata di toni dolci e amari, formidabile di densità e precisione.
Amarevole anche la chiusura, lunghissima e sospesa.
Un’esperienza ai limiti del birrismo.
![Birra Speciale The Original HY Superbeer [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-007-800x6004.jpg)
![DOC Lambrusco di Sorbara "Lambrusco del Fondatore" - Cleto Chiarli 2010 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cleto-178x98.jpg)
![DOC Reggiano Lambrusco "Colcèr" - Caprari s.a. [6.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/lambrusco-colcer-caprari-178x98.jpg)
![IGT Isola dei Nuraghi Bianco "Iselis" - Argiolas 2010 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/iselis-argiolas-178x98.jpg)



Caro Caffarri, su questo altissimo giudizio non sono d’accordo.
Concordo con i sentori ma non con la loro qualità e quantità.
Certo è un po’ che non la bevo ma il mio ricordo è qualitativamente ben diverso.
Ciò non vuol assolutamente dire che la birra sia cattiva o che so io, vuol semplicemente dire che quel punteggio, 9, lo trovo esagerato almeno di un paio di punti.
Se dai 9 a questa, a quella che ho bevuto sabato: “Trappist Westvleteren 12″ gli devi dare 36 !!!
.
Ciao
Son d’accordo con te in praticamente tutto. Compresa la Westvleteren (anche se in Italia sul prezzo ne approfittano alla grande).
Ma porta pazienza, Stefano sulle birre si sta ancora facendo un’idea.
Ciao.davide
Concordo sull’esperienza ai limiti del birrismo, ma neanche io sul punteggio. Un salutone ad entrambi!
ma i gradi della birra, si possono definire gradi alcolici ?
se sono… gradi alcoolici sì. a volte si trovano indicati i saccarometrici, ma non sono abbastanza preparato sull’argomento.
Questi sono gradi alcoolici veri.
Mi rammarica e mi mortifica il Vostro dissenso.
Studierò alacremente per colmare la laGuna :=)
Ma di preciso, cosa vuol dire “un’esperienza al limite del birrismo”?
Ahimè Oscar, se mi dici che non si capisce cosa vuol dire mi mortifico ancor di più!
Mi intrometto…
Oscar prova a cercare la registrazione del Rigoletto fatta alla Scala nel luglio 1964. (che palle, opera, tutte uguali, non sopporto). Ascolta Renata Scotto nella quinta scena del primo atto “Gualtier Maldè…Caro nome che il mio cor”. E’ un’esperienza diversa, al limite del… come per molti non abituali bevitori di birra alcune di queste rappresentano un limite estremo del concetto sino al quale avevamo esteso il nome “birra”.
O ancor più evidente, nello stesso disco “Bella figlia dell’amore”: è aria nota a tutto il mondo e resa celebre da Amici Miei, roba banale insomma. Poi la ascolti cantata da Carlo Bergonzi, Fischer-Dieskau, Renata Scotto e Fiorenza Cossotto in una sera di estate in cui evidentemente la magia li ha colti, e allora non è più opera, nè musica, nè Verdi: è un istante che ti illumina. Ho visto emozionarsi adolescenti rudi e pelosi… ;-)