DOC Lessona – Massimo Clerico 2004 [9.0]

 

Serio, a guardarlo: ma non serioso. Non esente da una sfumatura anche viola, appena brillante, fonda.
La tensione superficiale tira belle colonne alte e diramante, non del tutto libere da una certa sottile viscosità.
Meraviglia al naso, purissima: vero dopo la potente impressione d’alcool, ma soprattutto ampio sul dorso carnoso, costellato di descrittori innumeri, venato di una seducente eleganza. E vivide le note balsamiche appena più rilevate nel generale equilibrio.
Assaggio emozionante: austero, ricco, profondo. Tirato a lungo dalle vibrazioni alcooliche, travolgente dal mezzo sorso in avanti: come travolge la parola di un grande attore di prosa, che non cresce il volume ma vibra in consonanza.
Il declino del finale è lungissimo e lento, e ribatte toni fungosi, pelosi, carnosi. Eppur straordinariamente bevibile.
Per poco più di venti euri, al ristorante.

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3 commenti

  1. Gabriele scrive:

    L’etichetta però è inguardabile!

  2. Angelo 48 scrive:

    Assaggiato qualche giorno fa. Accanto alle intense note minerali, tipiche della denominazione, mi ha
    stupito il singolare sentore di funghi, particolarmente intenso al naso (e non del tutto gradevole a dire
    il vero…). Si tratta comunque di vini meritevoli di maggiore attenzione da parte del pubblico, in quanto
    fortemente segnati dall’impronta del territorio e quindi, finalmente, fuori dagli schemi oggi imperanti
    dei vini “internazionali”.

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