Tutto vero | Linguine all’inguine
Per una volta mi sono fermato a cena nello scrauso ristorante dello scrauso otèl, troppo rovinato per cercare dimora, troppo lesso per penare ad analisi papillari, troppe cose da scrivere per rientrare troppo tardi.
Così schiaccio ascensore assieme alla più spettacolare chioma WASP che abbia visto dai tempi di Raperonzolo ed al suo accento arrotondato a stelle e strisce, e mi faccio trascinare al tavolinetto 1x.
Leggo il menù di venti antipasti venti primi venti secondi venti terzi, inoltre le nostre pizze: alcuni alimenti sono conservati al freddo intenso. Quasi tutto già visto – freddo intenso a parte – in altri mille ristoranti scrausi di otèl scrausi da commessi viaggiatori come noi.
Ma quello che vedrò tra poco no, non lo avrei immaginato nemmeno nei miei sogni più osè.
Se non l’avessi visto con i tuoi occhi, non l’avrei mai creso.



In un hotel in Polonia io avevo trovato le “pene all’arrabbiata”. Il mio fidanzato di allora aveva scommesso con me che non avrei avuto il coraggio di chiamare la reception e dire che ci tenevo a segnalare che “pene” in italiano significava tutt’altro. Indovina come è andata a finire
ti hanno internato in siberia per sess’antanni dove hai estratto la pecblenda a mani nude subendo soprusi di ogni genere?
Era la Polonia dopo Stalin. No, ho chiamato la reception. ;)
mi hai risollevato la serata da luna rovescia!
fantastico…..
:-)
ragazzi, certo che la cultura è un altra cosa|
m’auguro che almeno tu fossi in qualche sito di frontiera dove l’italiano blenda con il vernacolo d’oltre confine… :-) buonanotte
Incontri al vertice,
di passione un vortice
indosso il lattice
e fermo con mastice
rosso è già il codice:
l’inguine all’astice
Anonimo
milagroso!
Speetacolo. Puro Spettacolo