DOC Freisa di Chieri “Surpreisa” – Balbiano 2007 [7.3]

 

Per prima cosa avrai bisogno di riprenderti dall’incontro con la spiazzante etichetta, un misto di naivete vagamente postzarista e vitalismo globale.  Poi renderti conto che freisa non è solo quella che hai in mente, e cioè un piccolo vino: anzi in questo caso ha il passo dei bicchieri di un certo livello.
Nero, viola sul bordo, resistente in profondità fino all’orlo.
Il naso è severo, plafonato da una una seria vena tabaccosa; vengono poi sensazioni rugginoso ferrigne prima di un frutto rosso strettissimo, una mora ancora spiritosa. Asciutto il finale.
Ben allineato il sorso, che all’abbocco porta su tannini vigorosi e piccanze assortite, raggiungendo il centro con una certa verve.
Non banalmente allappante ma diritto e teso, dà il meglio proprio al termine, con quel trascinamento rigoroso, durevole.

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2 commenti

  1. Vini Balbiano è un produttore storico della collina torinese, direi il più importante…difensore di un terroir che nel passato era molto più riccco di vigne (basti pensare che la collina di Cavoretto era fitta di vigneti, là dove ora ci sono case), produce anche il raro Cari (vitigno della famiglia del Pelaverga), è diverso tempo che non bevo le loro freise ma spero presto di rimediare.
    Un grazie a Stefano che ultimamente fra Cascina Gilli e Balbiano ha dato luce al vitigno freisa, una piccola dritta per il viaggiatore curioso che è in lui: alla Compagnia del Taglio mitica enoteca a Modena vendono la freisa di…perchè alla fin fine il vino è anche una storia, bella da raccontare.

  2. Bravo Stefano, bellissimo post su questa Surpreisa di Balbiano che ho avuto recentemente anch’io occasione di assaggiare e di apprezzare.
    Un caro saluto

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