La Ratera, Milano [6.4]

 

Anche per chi non è Milano vien facile di pensare che Ratera abbia qualcosa a che fare con i topastri: magari il calembour meglio s’attaglia sapendo che sia in via Ratti: toponimo che non parla di topi, ma ricordadi rimbalzo.
La Ratèra è una birreria con uso di cucina, dove la birra prende da terra a cielo e inogniddove: e di ogni tipo e ogni provenienza. La cucina è al servizio  della sconfinata lista di birre, vero motivo d’attrazione del locale, quindi dalla carta potrai prelevare pietanze cucinate, ma anche quasi ogni invenzione umana a titolo di snack, dall’Hamburger al classico panozzo. E sempre con un’occhiata attenta del Publican, che saprà suggerirti – secondo le tue curiosità – quello che è meglio per latua zuppa o per la tua bistecca, senza pressione ma con una fetta di sapienza.
E puoi godertela tutta la sapienza dei tizi della Ratèra: magari quando sarai pronto per sconfinare nei temibili territori delle birre estreme, come la nera e polputa Duchesse de Bourgogne, o addirittura nelle lande perigliose dei lambic. Che il lambic non è cosa di tutti i giorni, e la bevi perchè è di moda, ma è davvero un territorio estraneo, un luogo dove accadono cose inconsuete. Ad esempio due assaggi di Cantillon, Rosè e Gueuze, completamente spiazzanti. Acide, grosse, fiorenti.
In tutto questo potresti attenderti una cucina sommessa, o addirittura soverchiata dal birrismo: invece l’uso di buone materie ed una mano rigorosa trovano una bella misura d’equilibrio e di forza, senza librare i piatti ad altezze vertiginose ma restando nell’abito di una succosa normalità.
Per accogliere un assaggio di tomino mantecato alla birra con pistacchio verde e intero (in piatti neri…), poi una semplice e corretta insalata di puntarelle e bufala, arricchita da olive e frutti di cappero, e alici. Infine ti potrà piacere  il baccalà sfogliato con zuppetta di ceci, semplice ma ben congegnato.
Al di là dei giochi di parole, il locale curato: quel rustico-minimale che sa di tovagliette di carta gialla e sedie con la seduta frantumacoccige, piuttosto incompatibili con i rilassatissimi tempi d’attesa. Oltre alla cucina puoi avere piatti veloci, salsicce, piadine e snack varii.
Spenderai per la birra: per il companatico da 10 in su, secondo voracità.

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