IGT Lambrusco dell’Emilia “Rosso del Fante” – Fantesini s.a. [7.0]
Producteur Recoltant, dalla piana-non-pianura di Bibbiano RE, una piccola azienda che tratta la propria uva in casa, da terra a cielo: il “Fante” si trova in negozio ad un prezzo fantasmagorico per questi numeri e questo livello qualitativo. Dicesi 3 euri tondi.
TRattato in autoclave con molto rispetto per i tempi e la naturale evoluzione dei mosti, il blend di Grasparossa, Maestri, Ancellotta spruzza una schiuma fervida e ribollente, un cappuccio fuxia sorridente appoggiato delicatamente su un corpo neroblù.
Con calma anche la corona si ritira, con riflessi viola molto intensi. Tondo il naso frutto floreale, non esente da una certa vinosità di fondo. Non cristallino ma: di più, arricchito da qualche gibbosità quasi stramatura, quasi fermentata come di tabacco.
La bocca èp sincera, accolta subito da un abbraccio potente, con tannini non banali e una sensazione piacevolmente amarevole.
Largo nel mezzo, con inserti dolci imprevisti, con una spina rutilante e un graffio appena accennato d’acidità.
Bel bicchiere: imperfetto se vuoi, ma gaio, generoso e bevibilissimo. Per tutti, in attesa di provare il rifermentato in bottiglia della stessa Azienda.
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Curioso, sicuramente da provare. L’etichetta, poi, mi piace assai.
Ciao.davide
siamo qui per stuzzicarvi & incuriosirvi…
Che tosto ne venga edotto Marco Cerini..!
(codesto vino manca alla mia collezione di assaggi lambruschi, cercherò di provvedere presto)