Le sette vite di Ferran Adrià
Tutto un parlare di chiude non chiude, si ritira non si ritira, si ritira però non chiude, chiude ma non si ritira. Intanto prenotare una cena a El Bulli resta Mission Impossible, quasi peggio che al D’O di Cornaredo da Davide Oldani (senza sito).
Di certo Ferran Adrià non smette di popolare i suoi sogni di concrezioni tridimensionali: ecco la spledida Hacienda Benazuza, un albergo GranLujo – come dice di se stesso – dalle parti di Sevilla [E]. Di El Bulli riusa tutto: il dominio che fa elbullihotel.con, il nome, il sous-chef che nel ristorante prepara i piatti originali di Ferran.
Per chi desidera un’esperienza indimenticabile – abbiamo testimoni attendibili – all’Hacienda si prenota per due settimane dopo, e per una degustazione di 14 portate bastano 115 europei. Più 7% VAT.








Facciamo un deal, hermano: tu mi porti nei pressi di Siviglia, e io ti porto a Cornaredo ;-)
da fornitore ufficiale della real casa Adrià confermo che potrei avere la possibilita’ di andare nel 2011 (estica!)detto questo se c’e’ una spedizione punitiva per provare la Hacienda in questione, me ghe sun!
ab
“ogni consesso di più di due persone mi pare un assembramento, più di tre una folla” [cit. Caf] ma… assembriamoci.