DOC Barbera d’Alba -Cappellano 1999 [9.0]
Nulla da aggiungere alla vicenda di Teobaldo Cappellano.
Ecco dunque questo Barbera che ha passato 10 anniin botte grande, dopo l’acciaio. Poi bottiglia. Un’attesa micidiale per un Barbera insusuale.
Una tensione che non è viscosità ma felice materia. Il naso è di finezza di gran lunga fuor dell’ordinario, pur di un braccio deciso: di spiriti. Gli eteri sono potenti, ricchi di profondità e di sfumature. Una piccola spezia fa capolino, una bacca di ginepro.
Dritto il sorso che diventa soave subito dopo l’abbocco, dove il succo – quasi agrumato – si spande affatto gioioso.
Verso la fines’allaga e s’allarga, con un finale tenuto e alto.
Assolutamente eccellente.
![AOC Sauternes - Chateau Suduirat 2002 [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/chateau-suduirat-sauternes-2002-150x150.jpg)

![DOC Valpolicella Classico Superiore - Monte dell'Ora 2006 [8.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/valpolicella-classico-superiore-monta-dallora-2007-150x150.jpg)



“Dritto il sorso che diventa soave..”.
Raffinata descrizione che mi fa rivivere le emozioni di uno dei miei vini del cuore. Una bottiglia che ho trovato capace di surclassare nobili Barolo a tavola, di quelle che bevi fino all’ultimo sorso sorprendendoti quando finisce
Meraviglioso.
Grazie Caf
Un vino che è una carezza, da bere ancora ed ancora.