![VdT “Neroduva” – Storchi 2006 [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/neroduva-storchi-2007.jpg)
Di certo inconsueto, questo Neroduva: ottenuto da uve locali stramature. Non appare alcun millesimo sull’etichetta, ma campeggia il colossale grado alcolico: 15.5° non sfigurerebbero nemmeno tra gli Amarone. Uve appassite, e lungamente affinate in botte piccola.
Nero: ovviamente, vista la denominazione: ma nero fondo, nero inchiostro, pigmento potente e trama sanguigna e fitta, appena alleggerito al viola sul bordo: ma appena.
Il naso è poderoso, anche se stretto e decisamente orientato. Tutto teso verso quelle prugne cotte e mature, con quella voce decisa di tabacco fermentato. E – certo – rossi sotto spirito.
La bocca è densa, con tannini che a tratti…
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![Bodensee Baden Muller Thurgau Trocken Sonnenufer – Magnauer 2008 [6.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-098-800x600.jpg)
Saranno probabilmente numerosi i refusi che ho inserito nel titolo, vista la mia inamena prossimità con la lingua dei Romantici: anzi meno di zero ne intendo e fatico pure a compitare.
Di questo MT dice “Secco” che in Germania ha un significato pregnante. E’ gialloverde brillante, con un lieve accennodi rifermentazione che poi s’avvertirà anche al sorso, salina.
Naso aromatico, molto colorato, con la nota zuccherina e quella minerale in equilibrio, discreto. La frutta non manca, una bella perona matura, il resto dei gialli.
Detta la salsedine, il sorso risale sorprendentemente franco, poi al centro d’improvviso molla, virando verso un esito…
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![Ca Vegia by Musoni, Salice Terme PV [7.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-021-800x6001.jpg)
Nei paesi delle Terme ci sono due fenomeni ricorrenti: il primo, lo zolfo olezzante ad alzo zero, fiato luciferino sempre e comunque. Il secondo questi alberghi immensi come sanatori , con la signora chegira per i tavoli la mattina con il secchio del caffelatte, e la sera con il brodino di rinforzo. D’estate anziani arzilli e giovini male in arnese zampettano per il paese in quest’aura di naturismo, non troppo convinto, un po’ mutualistico. D’inverno invece hai più la sensazione di camminare in un paese appena colpito dalla bomba al neutrone. Vantaggio, le tariffe degli hotel – di solito mestamente trapassati – sono assai vantaggiose….
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Le strade assolate, le gambe asfaltate, la gola secca, la schiena spezzata.
Il profumo dell’erba tagliata, il profumo dei campi, il profumo della terra bagnata: il profumo della terra asciugata, i raggi del sole, il collo bollito, il fiato riarso, le gambe tagliate. Il mezzo meccanico, gli altri ciclisti, il vento tra gli occhi, sfuggire i tàfani, guardare davanti, gli occhi smorzati, il sudore che scende, la la catena che canta.
Il brusio dei copertoni, il brusio delle ruote, il brusio dei cuscinetti: il soffio del vento, le ruote che girano, le poche auto che voltano, la schiena piegata. La gola s’asciutta, il sole s’inversa, i campi assolati, i fieni girati, le …
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Ieri su Spigolaus Sara pubblicava una ricetta che mi ha preso: facile, nitida, diretta. Dunque mi sono comprato quattro molluschi ed ho provato a farne una versione meticcia, anche più terragna della sua.
La pancetta è una referenza insolita procurata dal reprobo Bezzecchi, non so di dove: ma dev’essere una versione ben stagionata, montanina, di qualche colle dimenticato del’Italia centrale. Tagliati frammenti a coltello: ma tu che puoi passa in bottega e fatti preparare due o tre fettine di pancetta stesa, stagionata, tagliata sottilissima, e ben aromatizzata.
Poi scalda l’olio con aglio in camicia, e un peperoncino aperto, privato dei semi e spezzato. Spegni…
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