IGT Basilicata Bianco Fiano – Carbone 2009 [8.0]
Primizia, anteprima, anticipazione: sia come sia, parliamo di un campione per il quale si potrebbe a ragione parlare di infanticidio, dalla vendemmia 2009, ancor vergine nella sua vibrante inesattezza.
Se ami i vini aritmetici puoi stare alla larga da questo Fiano Lucano da Melfi: perchè è soprattutto un vino di cuore.
Già intenso al paglierino, manifesta un stoffa elegante, per nulla oleosa: anzi per certi versi sdrucciolevole sul vetro, a tratti indecisa.
Il naso è assai obliquo, e fuori dagli schemi. Difficile trovare similitudini per questo tocco di torta appena infornata, per questa corteccia fresca di scalpo. Per questo nascostissimo nocciolo di pesca, ricco della sua mandorla.
Convinto il sorso, con quell’angolo retto e testardo piantato proprio nel mezzo: quando l’assaggio tenero e sciolto diventa improvvisamente importante, quasi spesso.
Il finale si fa ampio, dilagando in declivii vulcanici e mezzogiorni assolati.
Irruento e movimentato di bella gioventù, va atteso per le brume d’autunno.


E pensare che giusto ieri me ne sono guadagnato un cartone.
Ciao.davide
Stefano,
grazie mille per questo racconto.
Mi piace spesso il tuo modo particolare di raccontare per immagini ed emozioni, ma qui hai raccontato delle sensazioni in modo speciale.
Che dire? Onorata
Sara