Il Mosnèl | Non solo sassi, e non i soliti sassi.
Mosnèl viene da lontano: un nome perso nel dialetto franciacortino, come il nome stesso della Franciacorta. Il Mosnèl è un mucchio di sassi, i sassi tondi e bianchi levigati dai ghiacci che vanno strappati alla terra per impiantare i vigneti.
Ho avuto occasione di assaggiare i vini de Il Mosnel con calma. Sono vini buoni: alcuni anche molto buoni. Almeno due, sono ottimi.
Ma quello che colpisce è quanto i vini della Tenuta di Contrada Barboglio rappresentino Giulio e Lucia Barzanò: certo, senza pretendere inverosimili indagini del loro carattere, ma solo avvalendosi di una minima sensibilità non solo epidermica.
Allora ecco questa austerità ritirata, questa eleganza del tratto e del tono della voce. Questa misura nell’esprimersi e nell’esprimere le opinioni. La franchezza. Poi d’improvviso tutto deraglia: quando si comincia a parlare di vino, di quel vino, di quella terra la passione erompe spumeggiante, e gli occhi diventano improvvisamente ardenti.
Mi rendo conto scrivendo queste righe di camminare sul filo dell’elegia: ma da quando si sono sciolti gli Zeppelin non ho più miti su questa terra, quindi procedo tranquillo. Soprattutto se racconto del Franciacorta EBB 2005, il meno accogliente dei loro Franciacorta. Alto e diritto, composto al punto di apparire rigido ad una lettura superficiale, richiede attenzione: va cercato nel cuore, e in cambio regala il brivido dell’emozione.
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![DOC A.A. Gewurztraminer - Elena Walch 2009 [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/gewurztraminer-elena-walch-2009-150x150.jpg)
![IGT Umbria Grechetto "Anima Umbra" - Arnaldo Caprai 2009 [6.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/umbria-grechetto-anima-umbra-arnaldo-caprai-2009-150x150.jpg)




oggi sei geologico qui e si dissapore?
Stefano, non ti nascondo che al senso di vertigini si è aggiunta qualche lacrima, leggendo queste tue parole.
Ti ho detto dopo che questo vino per noi è particolarmente importante; l’abbiamo dedicato a nostra madre: Emanuela Barboglio, anima dell’Azienda per oltre quarant’anni, purtroppo scomparsa il 3 aprile 2007.
Le tue parole dimostrano che fare vino è una forma di espressione e ci confermi che con l’EBB siamo riusciti a raccontare la storia di una grande donna.
Grazie,
Lucia
Il sempre grande Sandro Sangiorgi asserisce che il vino è, ovviamente nelle sue forme più alte, una forma di poesia, un’espressione di bellezza. Post siiffatti (insieme ad altri di questo blog) ne sono una conferma.
L.