Felici tagliatelle, Felicetti all’uovo [8.5]
Non sono fatte a mano, ma ottenute con procedimenti artigiali: meccanici quindi, sebbene nel modo più rispettoso per gli ingredienti. Opache, ruvide, nemmeno troppo omogenee, guardandole da vicino noti una certa disomogeneità del tratto che emergerà durante la cottura. Nel bollore infatti le tagliatelle non s’allisciano, ma s’arricciano leggermente, proprio come fanno quelle amanuensi. E profumano: da crude, mentre cuociono, mentre le temperi in padella con un sugo che non ha bisogno di troppi grassi. Anzi con poca acqua di cottura la manteca di fa fine e setosa, rallegrando.
Un prodotto assolutamente eccellente, egno sostituto di una produzione casalinga: cui sarà probabilmente superiore per la qualità eccelsa delle farine, qui scelte sempre in selezine monograno come da tradizione del pastifizio Trentino.
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al prossimo giro ‘cucino’ queste :)))