DOC Colli Tortonesi Bianco “Rugiada del Mattino” – Cascina i Carpini 2008 [7.8]
Se chiedi a Paolo Carlo Ghislandi come lo puoi chiamare, Paolo o Carlo, lui ti risponderà serio: Paolo Carlo. In questa risoluzione è racchiusa la cifra stilistica di questo bianco da vitigni di clonazione autoctona o quantomeno inusuale: barbera bianca, cortese, favorita, quest’ultima probabilmente imparentata con il Vermentino.
Nome lirico, questo bianco preciso fino all’esattezza: gialloverde e mòtile assai, sdrucciola sul vetro con calma. Ha profumi freddi ma incisivi, con minerale epresso e frutta gialla matura, consistente.
E’ complesso, anche profondo per certi versi, tanto da afferrare ricordi d’ortaggio e sul finire, chiarissimo, l’odore della nebbia.
Gratificante l’assaggio, convinto fin dal primo abbocco. Progredisce fiero verso il centro con passo fluente, acquisendo una solida ed austera larghezza. Verde la sponda del termine, che regala forza bella e angolosa.
Bel bicchiere.


Proprio ieri sera -guarda le coincidenze- l’assaggio. Quoto tutto, qui è piacuto un bel po’.
Non posso che rimanere piacevolmente impressionato dalla descrizione di questo, che fra tutti i miei vini, ad oggi rappresenta quello più “estremo”.
Parliamo infatti di una vigna concepita contando ad una ad una le viti per varietà affinchè ciascuna contribuisca col suo carattere a comporre una unica complessa identità.
Dal 2008, alla composizione iniziale sono andate aggiungendosi barbatelle di timorasso fino ad una presenza massima di circa il 10%.
E’ a questo vitigno che dobbiamo la mineralità ed è alla coppia favorita-cortese che dobbiamo invece il frutto, mentre barbera bianca prepara la base sapida sulla quale si adagiano le note aromatiche di malvasia e moscato.
Complimenti davvero a Stefano per aver colto il parallelismo fra la mia personalità di vignaiolo e quanto se può trovar tradotta nella bottiglia, confesso di aver trovato spunti di riflessione.
Grazie a Jacopo, sono contento che anche in un contesto differente il vino sia fatto apprezzare, è una piacevole conferma per un vignaiolo.
Ciao e grazie
Paolo