IGT Venezia Giulia Bianco “Trebez” – Dario Princic 2006 [9.1]

 

Quant’è buono questo vino complesso, impegnativo, e poco incline all’indulgenza!
Ha il colore ambrato del cognac, appena più pallido. Torbido, con bagliori fulminei. Così teso da rimanere alto, solo la traccia di un merletto sull’orlo.
Al naso è virile e quadrato, ricco dell’armonia di un rullo di tamburi e del ritmo degli ottoni: i frutti secchi, appassiti, caramellati. Note balsamiche, aghi di pino, e un finale balsamico da turbamento. E poi ancora i carboni.
L’assaggio è così intenso da risultare ostico alla descrizione:  corrispondenze d’esattezza micidiale. Gli spiriti in addizione ad un salato di vaste dimensioni, elevato da una quasi-tannicità imperiosa. Tannini? Sì.
Alla fine ha un tratto verticale, nero, rovente.
Un bicchiere elettrico.

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2 commenti

  1. LOSURDO NICOLA scrive:

    NON RIESCO A CAPIRE DI CHE VITIGNO E’ IL TUNINA!
    CREDO SIA MOLTO GRAVE, ALMENO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE COME ME.
    SONO MAITRE SOMMELIER, E AL MOMENTO NON HO DOCUMENTI PER RISALIRE ALLA MAPPA DEL VITIGNO IN QUESTIONE.
    GRAZIE.
    SULLA CARTA DEI VINI METTERO’ ASSENZA DI INFORMAZIONI SUL VITIGNO!

    • 1. sarei curioso di capire che c’azzecca il Tunina (quello di Jermann?!?) con il Trebez…

      2: nel caso, dal sito del produttore il Tunina è “Prodotto con uve: Sauvignon, Chardonnay, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Picolit”

      3. infine nel caso che Lei abbia confuso il Trebez con il Tunina, i vitigni utilizzati nel vino di Dario Princic sono chardonnay, sauvignon, pinot grigio.

      Credo che una telefonata al produttore avrebbe risolto il dubbio alla radice: ma anche un paio di ricerche con Fratello Gùgol.

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