Spaghetti di Monograno Felicetti al Farro con salsa cruda all’uovo
Quando butti la pasta Felicetti ottieni un risultato unico: il profumo che si sprigiona dalla pentola è letteralmente ubriacante. Perfettamente definito, forte, prolungato. L’obiettivo era assaggiarne l’integrità con una salsa che lo esaltasse, senza ammorbare con polposità eterodirette.
Prendi allora l’uovo e battilo allegramente, come una carbonara: allungalo poco con un cucchiaio d’olio, poca acqua e pepe ben pestato.
Quando gli spaghetti sono ben al dente scolali, ma non fino all’ultima goccia. Poi passali in una zuppiera con la salsa d’uovo e un peperoncino intero. Ajutandoti con un mestolo cavo ottieni un bel covoncino che passerai nel piatto, irrorandolo con la salsa residua.
Sopra una nevicata abbondante di P.Reggiano vecchissimo, d’almeno 36 mesi.
Manda in tavola con un vino bianco ben tornito, come il Capitel Foscarino Soave di Anselmi.
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| Occorrente per 4pax: |
| 240g di spaghetti monograno Farro Felicetti n.1 uovo olio, pepe, sale, 1 peperoncino P.Reggiano stravecchio 36 mesi |







manda in tavola..
mai una volta un imperativo bukowskjano, tipo agguanta la prima sedia e strafogati senza riserva
bukowsky lo amo e lo tempo, perchè è l’unica speranza che mi resta: lui ha pubblicato il primo libro ed ha avuto successo a 51 anni, io ne ho ancora due di bonus…
La pasta Felicetti o si ama o si odia, come la Senatore Cappelli Latini.