Appunti Diviàggio | Les Flocons de Sel a Megeve
Ho un ricordo confuso di una serata passata per metà a fare di sì con la testa per far finta di aver capito, e per l’altra metà a cercare di esprimere concetti basici come “sì, altra acqua”e “no, niente vino” in una fransè delirante. Quando alla fine lo chef – meilleur ouvrier de france – mi convoca nella cucina di mille metri quadri, con la metà di mille cuochi che corrono mostrando di sapere esattamente quello che devono fare, non trovo di meglio che stringere il mignolo che mi tende con il mignolo.
Però mi sento gallissimo.



puo’ sembrare incredibile ma in questo posto ho mangiato la migliore costoletta di vitello della mia vita. ero cosi’ basito da rimangiarne immediatamente un’altra perchè non credevo al mio palato.
chiama, caf, quando sei in difficolltà con la lingua transalpina. siam qui per rendere servizio, quando serve:-))