Appunti Diviàggio | Consorzio a Torino
Non so perchè: sarà una questione di sussidiari ingoiati a forza in giovine età, ma vivo Torino come la più retorica delle città italiane. Basterebbero i Savoaia e la FIAT per rendere impervia la digestione, ma aquesto si aggiunge ben altro. E quindi è tutto un sussultare di reminescenze: che poi svaniscono non appena si posa la vettura e si cominacia a calpestare i terrazzi sotto i portici di una qualsiasi delle vie del centro.
Tutto è retorico: anche vetrina della stupefacente Confetteria Avvignano che dice “Succ.” Sta per “successore”. Non è forse retorico star lì a raccontare al tizio che passa che quella confetteria non è più Avvignano ma di qualcuno che gli è succeduto? Oppure c’è il dubbio che il sig.Avvignano fondatore della stessa stia ancora lì alla sua venerabile età?
Eppure è bellissima, Torino, bella da far gonfiare il cuore se ti capita di camminarla una notte di mezza pioggia, le luci fameliche di Piazza San Carlo a favillare il bujo.
Il Consorzio è incastrato in una via del centro, cercarlo è un piacere: così come l’attenzione sincera e per nulla pelosa dei ragazzi che lì hanno deciso di consumare i loro giorni.

![T2, Acconia di Curinga CZ [6.4] T2, Acconia di Curinga CZ [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/image-041-800x600-150x150.jpg)

![DOC Colli di Luni Vermentino “Sarticola” – Ottaviano Lambruschi 2007 [8.8] DOC Colli di Luni Vermentino “Sarticola” – Ottaviano Lambruschi 2007 [8.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/ottaviano-lambruschi-sarticola-2007-150x150.jpg)






che bella descrizione! ho vissuto a Torino da bambina e per me era la nebbia, lo smog e le rare giornate serene quando mio nonno ci chiamava al telefono dicendo: “venite a vedere il Monviso dal terrazzo” oppure le pasticcerie dove mia madre si incontrava con le amiche a bere un caffè, la casa in collina con la neve, il carnevale in via Po
proprio oggi in ufficio leggevo un articolo che diceva che i giorni di nebbia sono diminuiti fino al 30% in alcune zone (e lo smog pure [credo] visto che non ci sono più i riscaldamenti a carbone)
che c’entra? niente, sono ricordi
Torino non è retorica, è sabauda e signorile (non per snobberia, ma per educazione).
arrivare a torino è trovarsi di fronte a qualcuno di timido e soprattutto riservato: se non la guardi con gli occhi giusti e non cerchi di capire cosa c’è dentro/dietro, vedrai solo arroganza e forma.
Bella e riservata Torino, piacevole e sorprendente la casa, non trovi ?
Grazie per le parole con cui descrivi la mia adorata Torino. E se avrai nuovamente il tempo per lasciare l’auto, percorri le viuzze del centro e indugia sui cortili. Perditi a leggere le targhe sulle pareti, scomprendo frammenti di storie che furono. Oppure vaga per la collina e domina dall’alto lo sfavillare delle luci. Torino ti entrerà definitivamente nel cuore.
Vero, la collina è magica, mio nonno aveva casa in via val Pattonera, la vista verso il monte Rosa al tramonto dal colle della Maddalena vale il viaggio.
E’ bello sentire la voglia di scoprire la mia Torino, molto timida, un po’ anticamente aristocratica, un po’ ..tartassata, un po’..piemontesemente lamentosa.
Ma all’improvviso diventa fiera, altera e di nuovo bellissima.
Ora so che ritornerai.
tartetatin