Appunti Diviàggio | La di Petros a Mels

 

Liano Petrozzi ti viene incontro con la mano tesa, asciutta e franca,e ti saluta come non si fa più: Piacere, Petròs.
Rimarrai tutta la sera con quel nome nelle orecchie, cercando di coglierne le sfumature, che forse non era proprio Petròs. Suonava più come Petràus, con il dittongo sdrucciolevole nella voce leggera come carta uso mano. O forse Petrèus, o Petrùs, come il flacon che giace tre metri più sotto in compagnia di altri sedicimila.

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