Antica Trattoria Cognento, Campagnola Emilia RE [6.0]
La pianura reggemiliana è la stessa, ma negli ultimi due, tre anni ha subito un assassinio: la nuova viabilità suburbana, sponsorizzata da amministrazioni che odiano la circolazione automobilistica, non è più la stessa. Le buffe e pericolose strade della bassa, affiancate da profondi canali e platani pluriomicidi sono state sostituite da autopiste da formula uno: larghe venti metri, con i cordoli bianchi e gialli, curve tracciate al computers. E rotonde. Rotonde grandi, piccole a una e due vie di marcia: brulle o piantumate, secche o segnalate ma fitte, continue vorticose al punto da smarrire l’orientamento. Che non è cosa difficile, in queste lande prive di punti di riferimento che non fossero i filari di pioppi o argini assurdamente alti, o caselli idraulici di bonifica.
Quindi per arrivare a Cognento, località di una frazione di Campagnola, dovrai perderti in una laterale, poi in una stradetta poi in una stradina, poi avanti ancora. Eccola, la trattoria come ti immagini deve essere una trattoria, solo un po’ più aggiornata: una veranda chiusa per ricavare qualche decina di coperti in più da nutrire con la cucina delle signore di cucina.
Dunque immancabili i piatti della tradizione, rigorosamente fatti in casa: i tortelli verdi, magari serviti in cottura appena una virgola di fretta; i tortelli di zucca con il classico soffritto, afflitto da una bruciacchiatura di distrazione. Se vorrai esimerti dalle classiche pietanze emiliane il gnocco fritto, per la verità con qualche traccia d’unzione, o gli ottimi salumi.
Spendi poco: te la cavi con 30, 40 euri a seconda dell’ampiezza dei tuoi appetiti. Bevi due o tre lambruschi, tra cui qualche etichetta nient’affatto banale.
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![Antica Trattoria Cognento, Campagnola Emilia RE [6.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/Immagine-003-800x6001-400x300.jpg)







queste tue frequenti incursioni nelle trattorie reggiane, mi ricordano che un mio carissimo amico di reggi mi porta sempre a mangiare all’antica trattoria toschi, anch’essa sperduta in campagna. mi ha sempre sorpreso per il prezzo ,veramente contenuto. non la trovo ,fra le tue recensite. non la conosci o la trovi particolarmente abominevole?
ne ho avuto commenti scoraggianti, non ci sono mai stato.
Mi sto affacciando solo ora alla blogosfera nostrana, essendo una blogger principalmente rivolta ad un lettore anglofono. Sul mio sito italiano lanciato la scorsa primavera ho pubblicato qualche sporadico post di prova, ma solo ora mi ci sto dedicando con maggiore regolarità.
Mi rivolgo a bloggers, critici e giornalisti del Suo livello per un riscontro, un parere, un commento.
Il mio sito si chiama FORCHETTINE, e mi farebbe piacere se trovasse il tempo di farci un salto.
http://forchettine.blogspot.com
Grazie,
Eleonora
benvenuta tra i “ficcanaso gurmè”…
il lambrusco l’acino nella foto non è poi male…cognento è famosa per la preparazione a mano dei tortelli che io considero di buona qualità, mi piace la piccola sala con il bancone d’epoca pieno di salumi e il bar d’ingresso, l’atmosfera che si respira…certo può migliorare e me lo auguro anche perchè sono affezionato a questa trattoria.
degno di nota: usano un grande balsamico, quello dell’Acetaia San Giacomo :)
Corte Manzini fa un buon Castelvetro: nella categoria dei “tradizionali & gentili”. Ha bocca tonda, priva di asperità, ma si sposa bene alla zucca e ai gnocchi fritti.
E’ un Lambrusco modenese a tutto tondo…