DOC Aglianico del Vulture “Stupor Mundi” – Carbone 2005 [7.9]
Mentre guardi gli strettissimi archetti del “Mundi” percepisci una sorta di fiamma scarlatta dentro il rubino sanguinoso e riccamente pigmentato, non privo di un’idea viola.
Annusando ti trovi abbracciato ad una scatola di sigari, con l’essenza di cedro del libano ben riconoscibile: una legnosità vivace e brillante, anzi schioccante.
Variegato, introduce frutta rosse e spezie, e un finale di inchiostro naturale, ricordo sepolto nella memoria antica.
Vino diritto, in piedi sul formidabile corredo tannico, non cerca rotondità ma si appoggia su timbri più freddi e sinceri: Ampio il centro del sorso, rigoroso il proseguio ben corrispondente e maturo.
Una bevuta circospetta ma vibrante di futuri inesplosi


un grande aglianico del vulture, diverse bottiglie di questa annata giacciono nella mia cantina in attesa del tempo che verrà
;)
@Vittorio, ricordati degli amici.. VICINI e lontani
@Stefano, i futuri inesplosi sono il mio pane ;-)