DOC Aglianico del Vulture “Terra dei Fuochi” – Carbone 2007 [6.9]
Ellenico, aglianico, in purezza. Esprime un rubino intenso ed indomito, bardato da bagliori carminio, anche pastoso . Ha rade colonnine, esili e sporadiche, intermittenti.
Appena aperto descrive una ghirlanda di fiori del giorno dopo. Poi s’apre sul frutto ancora acerbo, vite in foglia, ma brevilinea.
Tabacco, poco, in un’analogia appena sfiorata.
Bocca subito aggrappata di tannini imperiosi, che restano in attingibili durante il sorso. Magari un po’ disperso al centro, con il palato occupato tutto al traverso fino alla non breve uscita.
A tratti scorbutico, è un bicchiere veridico, schietto e privo di compiacenza.
Per cinque eurini.


Un pochino mi permetto, se possibile, di dissentire sul giudizio striminzito. Ma poco eh. ;)
Il Terra dei Fuochi mi è sempre piaciuto molto, tutte le volte in cui mi ci sono imbattuto. Snello, netto ed al tempo stesso piacevolissimo.
Càspita, dissentire con te Jack è un onore.
Il “Fuochi” è un vino veridico, ma ha quel punto lì che mi fa aggrottare un sopracciglio, come se il sorso rimanesse in qualche irrisolto.
Ma forse sono solo fisime da “carciofino d’oro”.
Certo è che la mamma di Sara mi odierà per sempre.
Ma no, ma no, dimentichi che la mamma era già stata conquistata dal 400 Some. Ma era prima dei voti da supermercato :-)
Grazie Stefano
preparati per #lambruschi4! ;)
Il 2006 è strepitoso per me anche perchè costa relativamente poco, il 2007 lo assaggerò a breve spinto dal dissentire di Jacopo, integerrimo e incorruttibile degustatore…:)