Fusilli Gentile con porri e bottarga vergine di Cabras
Oggi è il giorno del Dissapranzo. I reprobi componenti della redazione 3.0 di Dissapore saranno riuniti alle pendici dell’Appennino per mettere in pratica il Primo Comandamento: “prima provare poi parlare”. Siccome è un po’ che millanto al mondo che al mio tavolo si mangia piuttosto bene, ne ho fatto un punto d’onore.
Mentre sto spadellando una Minuta delle Vivande di dodici portate, quindi, mando in onda una preparazione di grande semplicità ma di altrettante efficacia, diciamo, grafica.
I fusilli sono fatti a mano, una referenza d’elezione Gragnanese che mi ha fatto conoscere uno dei più autorevoli speleologi di materie prime che conosca, Maurizio Cortese, che qui omaggio della mia eterna gratitudine. I fusilli gentile cuociono 25 minuti, tanto per gradire, ed hanno un nervo elettrico che non demorde mai.
Dunque metti al fuoco i porri a rondelle grossolane con un cucchiaio d’olio e poco sale grosso, che si sfacciano: tirali con un bicchiere di vino bianco, meglio moscato, poi girali al frullatore per ottenere una crema piuttosto sottile. La userai per tirare al vivo la pasta scolata, addizionando di abbondante acqua di cottura e una manciata di pecorino sardo.
Passa la sacca di bottarga all’affettatrice, piuttosto sottile: otterrai delle striscioline che s’arricciano naturalmente, come i capelli di Frieda dei Peanuts. Componi nel piatto secondo la tua sensibilità, in spiccata tridimensionalità.
Appoggia ad un bicchiere di Vermentino di Sardegna di Ferruccio Deiana.
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| Occorrente per 4 pax: |
| 280g fusilli Gentile n.1 Porro 100g di pecorino sardo semistagionato n.1 bottarga vergine olio, pepe, sale. |



Oggi sulla collina di Bra, a un pranzo twittero, brinderò a te e a tutti gli amici che parteciperanno al Dissapranzo, il fatto che tu a quest’ora del mattino stia già spadellando non mi sorprende e mi conferma il tuo amore per la cucina e per la convivialità.
Da Cavoretto stima immensa…:)
Ehi, buon Dissapranzo…
Che dire, c’era comunque qualcosa di “mio”. Unica soddisfazione che non mitiga il disspiacere di non essere fra voi….
la batteria enoica valeva il viaggio , dico solo questo …
mi piace molto motlo