
Con la certezza di una cartella esattoriale ogni medium di ogni canale di ogni sistema di ogni universo sotto la fine dell’anno manda in onda la rievocazione. Possibilmente con lo slow motion e la musica di Moments of Glory come colonna sonora.
Facciamo così: per quest’anno evitiamoci il compendio delle cose che sono successe, e dei buoni propositi per il ‘Dieci che arriva a grandi falcate.
Abbiamo fatto tutto quello abbiamo potuto, e faremo tutto quello che potremo, come quasi tutti. A qualcuno piacerà, a qualcuno no: qualcuno mi dirà bravetto, qualcuno mi offenderà. Ci saranno momenti in cui vorrò stare attaccato alla tastiera da mane a sera, la rima è gratis,…
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Ho ritrovato, nelle pulizie di fine d’anno, un scatto dia del 1992, stampato 10×15 nell’indimenticabile Cibachrome di quegli anni. Costosissimo, e quindi oggi morto. L’immagine è presa con una Nikon FE inpostata totalmente in manuale, con un 300mm f4.0 a focale fissa e sottoesposta mezzo stop. La pellicola è l’Ektachrome 100 Elite bobinata a mano e sviluppata in laboratorio pro.
La scansione non rende omaggio alla brillantezza adamantina della stampa, nè alla vigorìa del sole andaluso.
Però mi piace….
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![IGT Cabernet Toscana – La Melosella 2005 [7.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/toscana-cabernet-la-melosella-2005.jpg)
Dopo esserti ripreso dalla sconcertante etichetta penserai a questo cabernet di Maremma allevato propri oa Magliano, la patria del Morellino.
Vede già sfumature granate, con riflessi anche leggermente aranciati seppur lievi nella pasta non del tutto illimpidita. Solida stoffa, ricamata.
Poderoso l’impatto olfattivo, molto maschile e maturo, sovrastato da una falda alcoolica immanente.
Nei riconoscimenti tra i legni pochi punti di riferimento, sopra tutto spezie, in un blocco piuttosto compatto.
All’assaggio una botta tannica spinta, neppure troppo edulcorata, anzi severa. Sorso largo che avanza orizzontale e senza esitazioni, percorso da una elettricità…
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![IGT Rosso dell’Emilia “Vigna del Picchio” – Rinaldini 2005 [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/rosso-vigna-del-picchio-rinaldini-2005.jpg.jpg)
Rinaldini osa: trattare uve lambrusche al di fuori del canone. Il Picchio viene da ancellotta e maestri, uno dei blend classici del Lambrusco: ma vinificato a corpo fermo. Tanto legno piccolo e bottiglia, per avere questo insolito prodotto della pianurka intorno alla via Emilia.
Ha un rubino molto intenso e cupo, ricurvato su un cuore dal profondo riflesso blu.
Il naso è grosso, di bella botta iniziale e vasto respiro. Forte nella speziatura, in cui riconoscerai vari punti fermi, s’apre in toni carnosi sovrapposto ad argille gonfie d’umidità. Il frutto si nasconde un po’ ritroso, poi fa capolini sul finale con timbri più cotti.
L’attacco del sorso non ha…
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![Civico 17, Osio Sotto BG [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/Immagine-026-800x6001.jpg)
Mentre uso raffinate tecniche di vogata sul volante della tedesca, mi guardo attorno le strette e contorte strade del contro di Osio. Alt, Osio Sotto. Ho cercato per ore cosa distinguesse Osio Sotto da Osio Sopra, oggi pare solo l’Autostrada A4. Non certo i sette/dieci metri di altitudine media dei due comuni limitrofi. Quindi il toponimo non spiega nulla, Fratello Gugol non spiega nulla: se non che i due Osio furono legati (ma non si sa come) per gran parte della loro storia (ma non si sa quanto). C’era la faccenda del salnitro, per cui varie fazioni si sbudellarono allegramente nel corso dei secoli attorno all’introduzione delle armi da fuoco. E di certo girare per le…
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