Caffè La Crepa, Isola Dovarese CR [7.6]

 

Caffè La Crepa, Isola Dovarese CR [7.6]

Isola è un nome che si spiega da sè: terra con l’acqua attorno. Allora arrivi ad Isola, e trovi in realtà un terra con altra terra attorno: un’isola in una mare di terra piatto e terragno, fermo e solido, senza esitazioni. Ma il toponimo non mente, e scoprirai – cercando – che Isola è stata un’isola con il fiume attorno: l’Oglio a cui digrada la piattaia del paese aveva la tendenza a cambiare il suo corso, come capita ai fiumi impigriti dalla scarsa pendenza in volute serpentine, e stava a volte di qua, a volte di là. Lo capisci bene se i fumiganti Osti del Caffè ti accompagneranno nelle sale attigue, superfetazioni architettoniche allo splendido palazzotto agreste…


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Canelloni di farro ripieni con peperoni e gratin

 

Canelloni di farro ripieni con peperoni e gratin

Cannelloni è un piatto della memoria complicatissimo: archetipico e drammatico nella sua costruzione. Li faceva la zia Olga, perchè mia mamma – chissà come mi sta guardando male, dal suo padadiso senza cucine e senza padelle – detestava i piatti che richiedevano più di sette minuti di preparazione.
Nella cucina della zia Olga si partiva dalla sfoglia, che poi veniva preparata il fasce di una regolarità stupefacente. Poi veniva il momento della scottatura, che la sfoglia all’uovo va passata in acqua bollente per un minuto: poi le donne si scottavano le dita in mezzo a nubi di vapor acqueo.
Per oggi puoi scegliere una versione meno ardente: magari partendo da una…


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Champagne Brut Selezione Maurizio Menichetti – Dumenil 2000 [7.2]

 

Champagne Brut Selezione Maurizio Menichetti – Dumenil 2000 [7.2]

“Caino”. La selezione di Menichetti, valoroso Oste di MOntemerano, ha millesimo 2000.
Paglierino, senza esitazioni, con spuma gonfia ed esuberante, di grana non troppo fine ma svelta.
Perlaggio generoso.
Naso maturo, con il tiraggio ben innestato sui lieviti. L’analogia che non sfugge è quella del panettone, delle uve passe, del marsala vergine
l’assaggio si introduce deciso e tondo con la faccia acida a fare aggio sul frutto. Ha forza e nerbo dove difetta di candore e nitidezza.
Il continuo è ampio e presente, e il palato s’appoggia di rubiconda effervescenza. Vivido il finale aggrappato e lungo….


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Locanda dell’Amorotto, Onfiano RE [5.9]

 

Locanda dell’Amorotto, Onfiano RE [5.9]

Ben tragico destino quello dell’Amorotto: frainteso in vista e in morte, in nome e in istoria. Domenico Berretti infatti divenne l’Amorotto per deformazione del suo patronimico “al Moròt” in dialetto reggiano. Era persona istruita, sapeva leggere e scrivere: che per Carpineti nel basso Appennino Reggiano nel Rinascimento doveva essere cosa piuttosto fuor dell’ordinario. Dunque pare dubbio che fosse proprio lui il famigerato bandito che a cavallo del ’500 imperversò dalle parti di Castelnuovo Monti. Anzi probabilmente fu il fratello Vitale, sanguinario e rude, che seminò tempesta tra i monti. Naturalmente finì come finiscono queste…


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IGT Lambrusco dell’Emilia “Vecchio Moro” – Rinaldini s.a. [7.9]

 

IGT Lambrusco dell’Emilia “Vecchio Moro” – Rinaldini s.a. [7.9]

Commovente l’interpretazione del tema ancellotta & co.
Un vino antico, dedicato ‘a mio padre’:  si presenta con la schiuma color prugna spento,  larghissimo. Scompare rapidamente, ma lascia spazio ad un anelllo vorticoso di bollicine finissime.
Come la nouvelle vague dei Lambruschi contemporanei senza averne l’estremo, ha naso rustico, riottoso al frutto: la fragola è più intuita, su tracce terrose e dense, umide di muffe e cantine sotterranee.
L’ultimo respiro è di legno verde ed introduce un sorso sorso grasso, secco ma non asciutto, con un’ombra lievemente più abboccata nel mezzo.
Trascinante altrimenti il finale, insolitamente…


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