Gelato di latte di capra con salsa di carote
Il gelo bussa sui cristalli alle finestre, vien più di pensare a polente e zuppe e cotechini: il fine pasto dolce e fresco ha sempre ragione di esistere. Magari con un’ellissi di colore e di sapore che porta via le tracce più estive che ormai paiono mestamente inopportune. Dunque.
Latte di capra, quello che si trova facilmente in commercio, che conserva solo un’anticchia della sua caprinità: rimontata con un panetto di burro, sciolto a fiamma dolcissima. Riscalda ora detto latte appena tiepido, aggiungi lo zucchero e gira bene, onde che sia sciolto. Lascia riprendere la temperatura ambiente e aggiungi la panna. Riponi in frigo per un po’ : avendo il tempo, un paio d’ore sarebbero perfette.
Nella padelletta hai messo la dadolata di carote, che fai andare in poca acqua per una mezz’ora. Poi aggiungi lo zucchero e fai sciroppare, ma non caramellare, tenendo solo leggermente all’onda. Poi frulla energicamente e passa al passino fitto.
La pallina di gelato di fianco alla salsa a temperatura ambiente.
Abbinamento impossibile, o quasi. Proviamo con il Gew Tardivo “Terminum” di Tramin.
*Omaggio a “capra e carote” di Aurora Mazzucchelli del Marconi.
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| Per 750g di gelato circa: |
| 500cl latte di capra 125 g panna 50g burro 250g zucchero bianco 200g carote |

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