![DOC Costa dell’Argentario Ansonica “Fior d’Ansonica” – Cantina Capalbio 2008 [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/ansonica-fior-capalbio.jpg)
Ansonica in purezza, esce questo paglierino giallo piuttosto intenso, diritto fino al bordo.
Molto svelto e dinamico sul vetro, si ritira veloce, senza indugio.
Aromi, sottilissimi, anche meno di quanto già ti aspetteresti da un ansonica Maremmano: anche a temperatura non troppo bassa evoca un fiore bianco molto delicato, un piccolo fruttoche richiama anche qualche eco esotica. Appena bananoso.
Più deciso all’assaggio, che fin dall’abbocco imprime una bella vigoria alcoolica, con il passo segnato dalla vena acida che resta verde per tutto il sorso.
Il centro magari è un po’ magro, ma il finale resta in piedi fino al termine.
In rimbalzo un battimento mandorlato,…
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Parlate con un audiofilo: vi dirà cose incredibili. Nel senso di Non Credibili, tipo che un apparecchio si sente meglio con i cavi montati in un verso piuttosto che nell’altro. Più o meno l’effetto Bicchiere: un Grande Vecchio è molto meglio in un Grande Bicchiere… anche se i professionisti dell’assaggio usano le bicchierelle con lo stelo uguali per tutti.
Studi serissimi dicono che – per certo – il vino più costoso risulta anche più buono: e che l’acquirente di un prodotto di una data importante cantina si sentirà più gratificato della presenza di detta bottiglia “prestigiosa” sul suo desco. Assai più che del miglior…
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Nicola Cavallaro ha portato una innovazione nel merito e una nel metodo. Nel merito, un ritorno al pranzo della domenica. Nel metodo, un conto lindo e trasparente, con acqua e caffè inclusi nel Menù “Pranzo della Domenica”. Ecco com’è andata.
1. Allora, prime impressioni dopo la “prima” del pranzo della domenica?
La formula del pranzo della domenica nei ristoranti fuori porta funziona benissimo: da dove vengo io vicino ai Colli Euganei la domenica, specialmente a pranzo, le famiglie amano ritrovarsi in agriturismi e ristoranti della zona per consumare menu semplici ma di sicuro effetto. Quindi portare la stessa abitudine in città non poteva …
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![VDT Bianco Calaluna – Dorgali s.a. [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bianco-calaluna-dorgali.jpg)
E’ il vino base, l’uvaggio storico dei conferitori della Cantina Sociale di Dorgali.
Al di fuori di ogni denominazione e senza millesimo, il bianco si pone come vino basico: paglierino medio, limpidissimo, senza esitazioni nè brividi.
Ha frutta abbondante nel naso, soprattutto un’analogia squillante con la pesca gialla sciroppata.
Anche l’assaggio rende onore ad una semplicità e ad una correttezza formale che lo rende agile, pur sotto una spinta di 13 robustissimi gradi.
Diretta la corrispondenza: un po’ squadrato il centro, alieno da qualsiasi articolata sfumatura.
L’acidità residua regge bene un finale che scalda con moderazione….
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![IGT Maremma Toscana Bianco “Astraio” – Rocca di Montemassi 2008 [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/astraio-montemassi-y-zonin-2008.jpg)
Questa cosa del Tasting Panel a me pare un sistema particolarmente intelligente ed economico di mettere in piedi una ricerchina-di-mercatino. Un certo numero di appassionati dicono la loro, e l’azienda ha rapidamente un feedback quantomai variegato sul suo prodotti. Essenziale che il referto sia sincero: l’analista saprà catalogare e classificare ogni opinione e trarne giovamento. Intendo dire che il giudizio negativo del signor X potrebbe essere… positivo se il prodotto non è indirizzato al signor X, ecco. Dunque non ci sarebbe cosa più inutile del dire a e ba alla ricerca di qualche qual compiacimento. Quindi.
L’Astraio by Zonin nasce da uve Viogner…
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