VDT Bianco “Nottediluna” – Cà de Noci 2007 [7.8]
Il giallo del Nottediluna è intenso, fitto, quasi felpato. Caldo come i pomeriggi di giugno nei campi di grano. Ha gran corpo, tanto da rimanere appeso a lungo al cristallo prima di muoversi in arpeggi: moscato giallo 50% spergola 30% malvasia aromatica 20%, allevati a rese da 50q.li, riposo sulle bucce in tino, poi 12 mesi in botte grande, sui suoi lieviti.
Ha un naso di evoluzione curiosa: subito afflitto da una specie d’ossidazione, sviluppa poi note asciutte e dolci allo stesso tempo. Dietro una pietraia vetrosa, esposta al vento, compare un frutto osttile ma sincero: giallo come albicocca, e pesca molto matura.
Arduo rincorrere l’assaggio, che assomiglia solo a se stesso: secchissimo, concentrato come un rosso, diritto come uno spumante, descrive una parabola ardita, che passa da un attacco sgraffignato e rasposo ad un vertice di strettezza quasi claustrofobica, fino ad un final ein cui tuto acquisisce un senso, quasi surmaturo, di fascino indubbio e carisma rovente.
Un bicchiere non per tutti e non per tutto, ma assolutamente imperdibile.
A margine: i vini di Cà de Noci indossano alcune tra le più belle etichette mai viste.


Mi sto gustando in solitudine un nottediluna 2008,
meno ossidazione rispetto al 2007 (assaggiato venerdì) più frutto e un finale più docile.
Le etichette le disegna il fratello di Giovanni, architetto.
Un’azienda con i controcazzi, per usare un francesismo.
Ottimo! Un’etichetta che non conosco e che mi tengo buona per la prossima rassegna di vini naturali ad Agazzano…grazie