Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9]
Difficile – per un goloso ficcanaso – svincolare Imola dalla sua icona culinaria, il San Domenico. Anche senza averlo mai visitato, aleggia sulla cittadina emiliana romagnola come una specie di nume tutelare. Così come è difficile liberarsi dal doloroso rombo delle vetture di formula, che un po’ di tempo disertano il circuito del Santerno: uno dei più belli e impegnativi al mondo.
Dunque perchè Imola, se non andrai al Famoso Ristorante e se non c’è nessuna scoppiettante competizione da vedere? Ad esempio perchè sei lì per affari, dice, e una sosta per il pranzo è doverosa oltre che necessaria.
In centro-centro – ma sono due passi dai comodi parcheggi sui viali – intagliato nello spigolo di una piazzetta alberata c’è il vicolo dove trovi il Vicolo, Nuovo di nome ma piuttosto consolidato di fatto, e non certo incliena dare di sè un’immagine dell’ultima ora: ambiente dall’arredo tradizionale, calore, i segni dell’aderenza ai canoni della ristorazione più attenta, ma senza troppe acrobazie.
Gustosissimo lo spazio all’esterno proprio in strada al riparo sotto grandi ombrelloni bianchi, tra due freschi muri antichi.
Curiosa l’evocazione dei colori per le proposte a percorso fisso nel mezzogiorno: verde per il vegetabile, rosso per la carne, blu per il pesce a 13 eurini.
Dalla carta puoi scegliere un bel piatto di spaghetti alla chitarra con calamari e gamberi, dolci e misurati cotti al giusto, oppure gli strozzapreti integrali con cipolla e pancetta, più slabbrati dal retrogusto al brodo. Puoi avere un prudentissimo ma azzeccato – che morbido! – polipo con fagiuoli cannellini e patate in forma di purè, svirgolato verso la goduria da un tocco di pesto leggero. Sorprendente e gaudente il tortino di riso, con fragole e canditi, completamente delizioso.
C’è bottiglie locali sopra tutto, qualche diecina, a prezzi correnti. Bella la scelta del giorno a bicchiere di vini base ma non troppo banaloni.
Via sui 35, 40 europei, per rinfrancar lo spirito…
PS. Le foto da Blecberri sono terrificanti, ma sono *foto dal fronte*…
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![Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - Polipo Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - Polipo](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vicolo02-140x105.jpg)
![Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - strozzapreti Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - strozzapreti](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vicolo01-140x105.jpg)
![Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - Tortino di riso Vicolo Nuovo, Imola BO [6.9] - Tortino di riso](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vicolo03-140x105.jpg)

![Bacco, Bari [7.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/immagine-001-800x6002-150x150.jpg)




Curiosa davvero l’associazione cromatica. A chi mai potrebbe venire in mente quelle tre combinazioni?
ps – la foto del *polpo* dev’essere stata proditoriamente sostituita da una voce di catalogo di materiale di consumo per ortodontisti, temo
Vorrei precisare che Imola non è una cittadina emiliana, ma una cittadina romagnola.
quando hai ragione, hai ragione.
Beh da Imolese purosangue da generazioni, considero il Vicolo nuovo il miglior ristorante di Imola. Oltre al fantastico cibo, l’atmosfera è familiare e la location molto bella. Un abbraccio ad Ambra e Rosa.
Sabrina