Sorbetto di pesche alla vodka
Beh, ho sempre considerato la vodka un liquore insulso. Non ho particolare inclinazione ai cocktailismi, e non mi piace liscia a quaranta gradi sottozero: perciò quella cosa rovente d’alcool, priva di aroma e priva di sapore mi ha sempre lasciato, ecco, tiepido. Poi il ricordo dei nefasti anni settanta con le penne alla vodka ha sempre suscitato in me movimenti di ripulsa.
Dunque trovàtomi tra le mani questo sorbetto imperfetto, cioè venuto non troppo bene, mi son detto, cià, proviamo.
Liberate le pesche della loro buccia e dal nocciuolo, tuffale in acqua bollente per 10 minuti. Poi scola e lascia raffreddare, prima di passarle al frullatore e al colino. Aggiungi lo sciroppo – acqua e zucchero a ptemperatura ambiente, mescolati e lasciati riposare per un quartino d’ora – e manda nel mantecatore per 40 minuti.
Resterà un po’ lento, alle dosi indicate: quindi metti il sorbetto nel bicchiere svasato, molto anni ottanta, e abbocca una misura di vodka. Usa la migliore del mondo, la 42below: è una lodevole eccezione così morbida e profumata, secchissima ma in qualeche modo gentile.
Servi.
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| Occorrente per 6 pax: |
| 300g di pesche a pasta bianca sbucciate e denocciolate 250g zucchero bianco fino 250g acqua vodka |







Condivido in pieno il giudizio sulla vodka, ma è altresì vero che in cucina certi abbinamenti funzionano.
Non è forse la ricerca di abbinamenti felici che fa così magico il gesto di cucinare?
By onlinefood.it
Anche. Direi “anche” perchè della magia fa parte anche la costruzione, la manipolazione, la trasformazione. Se Lei fosse mistica, direi transustanziazione.
:)
E’ un peccato Stefano, la vodka è una bella sfida per chi vuole scoprire un mondo nascosto dietro all’illusione della semplicità.
Le consiglio di provare qualche verticale di vodka di qualità per apprezzarne le differenze. Per inciso, la 42below, a causa della sua quasi eccessiva morbidezza, non è da considerarsi la migliore.
Saluti
è passato quasi un anno: nel frattempo ho imparato a non sottovalutare nessuna referenza, che dietro cosa apperentemente banali si scoprono interi universi.
il blog è utile anche per ricordare i propri errori…