Appunti Diviàggio: Anna Stuben, a Urtijei
Ortisei, o St.Ulrich. Quattro valli, tre lingue: Tedesco, Ladino, Italiano.
In Val Gardena – che non ho abbastanza umlaut nella tastiera per scriverlo negli altri idiomi – si può parlare solo per superlativi, e nemmanco esagerando: ti basterà una sera alla Stube dell’Hotel Gardena per avere un’idea di come doveva essere cenare sul ponte di prima classe.
Sul Titanic.



un po’ ambiguo, carissimo…
vero.
ma pallarmi di ambiguità è come invitare l’oca a bere, e parte immantinente lo spiegone.
Di Titanic, film assai meno brutto di quanto mi aveva indotto a credere la pallosissima, caramellosissima, stomachevolissima, barricatissima title track che aveva interminabilmente imperversato nelle radioline di mezzo mondo, ricordo questa immagine: del lusso smisurato, della immensa disponibilità di mano d’opera a costo pressochè nullo da parte dei ricconi, dei passeggeri del ponte di prima classe appunto.
Probabilmente una forzatura, di certo con una base di verità: circondarsi di stuoli di attendenti, governanti, balie, dalie e contumelie è cosa eradicata dalla faccia della terra almeno dalla Grande Depressione in poi.
Oggi sì, cento famiglie al mondo potranno permettersi il maggiordomo: nella Belle Epoque qualsiasi benestante ne aveva legioni.
Tant’è e non mi alludevo all’inabissamento.
Mi scuso con l’interessata e con tutti i lettori.