VSQ Lambrusco Picòl Ross Brut – Rinaldini s.a. [7.0]
E’ un vitigno quasi scomparso il Peduncolo Rosso: in reggiano Picòl Ross. Ed è fuori dal disciplinare della DOC, e non si configura come IGT: quindi rientra nei vini frizzanti. Perciò apri questa bottigliache esula da ogni denominazione, un Metodo Tradizionale rifermentato in vetro che, una volta esaurita la spuma dal curioso colore vinaccia smorto e cupo risulta rubino con riflessi purpurei.
Il naso non è affatto sfacciato, lontano dalla fruttolosità di molti prodotti ruffianamente piacioni di queste plaghe: si palesa anzi con sottile sussiego, orientato alle tracce animali di cuoio e muschio, financo una sfumatura che ricorda il reggianissimo nocino.
Più generoso il sorso che attacca con bella presa salina se seguito di antica rusticità: quasi un’evocazione di bicchieri dimenticati.
Magari non troppo esatto ma decisamente comunicativo, con tannini presenti e per certi versi, ruvidi.
Un’eco amaro, ma leggera, nel lungo termine.


Non troppo esatto? Non troppo? Esatto?
Esatto, non troppo esatto.
mi ha consigliato questo lambrusco l’ antica salumeria Rovesti di Gualtieri. Una felice scoperta che ha degnamente accompagnato un “pranzo emiliano” offerto a noi piemontesi da mia moglie gualtierese di origine con gli ottimi salame, culaccia e cotechini di Rovesti.