DOCG Sagrantino di Montefalco – Antonelli 2003 [8.0]
Il rubino non manca: è profondo, sangue venoso, intenso. Appena una pennellata d’acquerello sul bordo, a sfumare.
Finissimo e saldo il velo sul vetro, non ostante tutto senz’ombra di pigmento: un merletto appena accennato, fittissimo e perfettamente definito. Immobile.
Il naso è ampio molto maschile: ma giammai maschio. Ha le pieghe della spezia e delle erbe medicinali, con la base seducente di tabacco ben conciato. Sotto, il tappeto di frutta rossa, generoso.
Botta di tannino alla prima labbrata: abbastanza legante di suo: poi sorretto da una formidabile spina alcoolica viaggia veloce vero il centro, dove il sorso s’arresta e riposa.
Passo impegnativo, seppur costruito su di una trama di bevibilità ancora felice. Pronto, vivo, brillante. Tenuto all’uscita, ampio nell’esito: risuona di un futuro di ancora molti anni.


Antonelli è una sicurezza. E’ sicuramente una delle espressioni più eleganti della tipologia.
Roberto Giuliani ha appena pubblicato un interessante punto di vista su Montefalco e sullo straordinario aumento di ettari vitati degli ultimi anni..
http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1802