Gnocchi di Patate ripieni al ragù tradizionale
Uno chef immaginifico e verboso potrebbe facilmente chiamarli gnocchi inversi: il ragù di dentro e la pasta di patate di fuori.
Dovrai infatti preparare il soffice composto dei gnocchi* di patate e ricorrere al ragù tradizionale.
Passa le patate già private della buccia alla vaporiera, circa 25 minuti. Prediligi delle patate a pasta gialla, meglio se le hai in casa da un po’.
Passale allo schiacciapatate e inizia a setacciare la farina “00″ di grano tenero, incorporandola delicatamente. L’impasto deve essere lavorato il meno possibile: quindo non appena lo avverti stare in piedi, ricavane un cilindro non troppo sottile e fanne tocchetti. Con il pollice deprimi il centro della palletta, ripienala di ragù e sempre lavorando velocemente rischiudi l’impasto tutt’attorno.
Metti al fuoco in abbondante acqua bollente e ritira quasi subito, appena vedi che la pasta inizia a rassodare e galleggiare. Finisci passando leggermente in una padella in cui hai sciolto un po’ di burro, con fiamma moderata.
Nel piatto completa con Parmigiano Reggiano vecchio, e bagna con l’ottimo Lambrusco Reggiano “Niveo” della Cantina di Arceto.
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* A Reggio si dice “i” gnocchi. Se qualcuno si azzarda a dire “gli” viene insistentemente e strenuamente perculato. Nella nota degli ingredienti manca la farina, che va messa ad occhio secondo necessità.




belli, caffarri. addentando, il ragù soddisfaceva nella sua quantità?
era esatto. il fatto è che la palletta deve essere sottile, il che crea qualche problema d’architettura. ma, si sa, a far le cose facili sono buoni tutti… ;-)
Mai fatti, però la sfida mi intriga :))
“perculato” è da menzione cosmica.
Buona giornata