Aringa affumicata con arance tarocco e cipolla bianca Pompei gelificata al Moscato
Aringhe, Variazione 2.
Sistema l’aringa come nella Variazione 1, ma tagliala a listarelle.
Taglia la cipolla sottile, e passala nell’acqua calda di rubinetto per 10 minuti. Nella piccola casseruola metti la cipolla a bollire, a capo scoperto, in un buon Moscato d’Asti a fiamma dolcissima, per non meno di quaranta minuti. Poi scola e lascia raffreddare.
Sbuccia l’arancia e spellala al vivo, ricavando fette sottilissime, trasparenti alla luce.
Iniziando con l’arancia, ricopri il fondo del coppapasta, aggiungendo le listarelle d’aringa e le fettine d’agrume a foderi, fino a terminare il prodotto.
Sopra, un ciuffo di cipolla , divenuta trasparente, una buona misura d’olio evo e una spruzzata di pepe nero. Abbinamento impervio, mandala in tavola con una birra rossa d’abbazia o con la spettacolare Baladin Super.
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:)
Oramai basta una faccina, un simbolo a caso (o mirato) per commentare… Ne prendiamo atto! Ecco il mio commento: ^|^
Io commento la Baladin Super in attesa di una recensione appropriata.
:D
Tanta ricercatezza nel descrivere le ricette e poi compare l’obrobrio di olio “evo”!
mai contenti eh.
molto piacevole. l’ho fatta una decina di giorni fa.
sto leggendo con altrettanto piacere la tua “raccolta di schegge”; complimenti.
…GOLOSA al palato ed originale alla vista ..