Pizzeria Tric Trac, Legnano MI [8.7]
L’amico-di-blò non smetterà di insistere: che lì c’è la più migliore pizza di Milano e del Nord Italia. Dunque ti rassegni ad aggiungere qualche dieci kilometri al contatore e ti incammini verso la periferia.
Troverai questo locale giustamente famoso con l’aiuto del navigatore o di qualche volonteroso passante, piazzato com’è in una laterale parallela perpendicolare sparsa quasi a casaccio, ma non troppo distante dall’uscita dell’autostrada.
Prenota, che anche un martedì di gennaio fa il pieno.
E non avere fretta, che le cose qui si fanno per benino, come avverte l’avvertenza: facciamo le cose per bene, qui, e ci vuole il suo tempo.
Anche per scegliere, che le alternative sono tante e curiose: impasto tradizionale nature o aromatizzata al finocchio selvatico, “olimpo” con farro, giallo con mais, rustico con grano saraceno, collo zafferano.
C’è anche di cucina, che pare orientata a scelte non banali sulla qualità, almeno sulle referenze proposte. Incredibile visu, una ventina di etichette interessanti a prezzi onesti, e birre di pregio: Pedavena chiara e Castello rossa, buonissima.
Puoi scegliere con raziocinio, o lasciarti trasportare dalla libidine: ecco allora l’antica margherita verace d’antica tradizione. Spettacolare.
La pasta è ruvida, abbastanza sottile ma non diafana, con la sua bella cornice bitorzoluta. Alveolatura ampia e fitta, segnale di lievitazione lunga e paziente maturazione. E’ ben condita, ricca: aggiunta anche di grana per accentuare – fin troppo – il sapore, assieme ad ingredienti di ben altra qualità, veri pomodorini in primis.
Fragrante e consistente appena sfornata, restringe e rassoda rinfrescandosi, ma resta docile seppur ben resistente al coltello.
Eccellente.
Ci sono anche tanti dolci, con denominazioni accattivanti: sarebbe anche buona la torta di ricotta e pere con biscotto alle nocciuole di Giffoni, non fosse servita a temperatura polare.
Il servizio vien di lento e un po’ spiegazzato: ma perché l’insolita attenzione particolari t’ha appena fatto dimenticare che siamo in pizzeria, e lì dobbiamo restare.
Le pizze costano forse uno o due euri in più, ma lo stacco qualitativo dalla pizza all’angolo è assai più significativo.
Vale il viaggio e la ricerca dell’insegna nella via di nulla acchiappanza, ma di comodo parcheggio.
Legnano Milano
t. 0331546173

![Pastamadre, Milano [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pastamadre-178x98.jpg)




Che dirti…domani aggiorna il link che da domani diventiamo più grandi ;-))
Grrr, ho ancora problemi con l’italiano…[domani...da domani]
Attesa lunghissima (in 5 con locale semivuoto siamo entrati alle 20.30 e abbiamo mangiato alle 21.46) pizza pesante, servizio scortese e per finire…chiediamo 3 lemoncelli e no nce li offre perchè abbiamo speso “solo” 90 Euro… In poche parole una delusione….non ci tornerò mai più!
Sconsigliata!
ero uno dei 5!!!! confermo tutto quello detto da Paolo!!! pizza pesante, e servizio quasi maleducato!! in più, alle pizze “speciali” era impossibile chiedere delle variazioni!!! sconsiglio anch’io!!! anche perchè attendere così tanto per una pizza x niente speciale, non ne vale la pena!!!!
siete dei poveri ignoranti e non capite nulla: andate a mangiare le pizze finte con la mozzarella chimica o da Mc donald, vi meritate solo questo !
Signori, a legger voi sembra un’altro locale…
Le variazioni sono gentilmente “vietate”, come indicato nel menù.
L’attesa è sempre lunghissima, 1 forno, 1 pizzaiolo, 1 padrone (stessa persona).
Le pizze pesanti? mah, davvero strano…
Poi, che rilassarsi sia ormai cosa a noi sconosciuta, beh, certo non lo scopro io…mica eravate in pausa pranzo con i minuti contati??
Buona sera bucanero, non lo so, probabilmente abbiamo sbagliato pizze o serata.Io ho semplicemente ed educatamente espresso il mio parere (essendo internet un canale libero) su un locale;di certo questo non cambierà l’opinione dei tantissimi abituè che frequentano questa pizzeria. (e vedo tralaltro che sono moltissimi)
Per quel che riguarda il tempo di attesa, ti confesso che l’ho segnalato solo perchè dopo 1 h e 10 minuti che attendevo mi era passata un pò la fame.
Può capitare di sbagliare serata…è anche vero che si paga comunque, anche in caso di serata “storta”, è anche vero che lì, pieno o non pieno (comunque caso abbastanza raro), si aspetta sempre e comunque…e a volte la fame un po’ passa…
Nessun problema, comunque, mi ero solo limitato ad indicare che ormai nessuno più è abituato ad attendere, e ti confesso che spesso anch’io, quando ritorno al sud dalle mie parti sono preso dalla stessa smania…poi però m’abituo :))
Saluti
E’ vero, è un luogo che pone abbastanza in alto la *richiesta d’attenzione* dell’utente. Il servizio è lungo, ma c’è anche l’avvertenza. Il tono è rustico, ma è diventato quasi un tratto caratteristico del personaggio.
Una serie di idiosincrasie del patron sono il contraltare di una produzione di pizze splendide. Nelle diverse occasioni ho sempre trovato queste ultime, e le prime in soprammercato: le une valgono le altre.
Può anche essere che il sistema di riferimento *pizzaiolistico* dei gentili lettori quassù sia diverso dal mio. Probabilissimo.
Io per conto mio dico che non ostante le lungaggini e le ruvidità Montegrigna vale il viaggio: ma è un’opinione.
Personalmente ritengo le pizze le migliori in assoluto mai mangiate, uno spettacolo per il palato. L’attesa è lunga ma ampiamente ricompensata, mi spiace solo aver scoperto il locale a 35 anni…quante pizze perse.