Una ventata di freschezza, una finestra sul futuro.

Vinitaly non farà entrare i blogger, ma solo i giornalisti accreditati eccetera.

Premesso che a Vinitaly non ho nessuna possibilità di andare e che quindi il divieto non mi tange, premesso che non riesco nemmeno a definirmi blogger perchè anche questa definizione mi pare sovrastimare il mio umillimo prestidigitare, dico: ma sempre la stessa antifona dobbiamo ascoltare?



27 commenti

  1. bucanero scrive:

    Purtroppo si…

  2. be’, ndo sta il probbblema? io entro sempre. ma non dico mai che sono bloggah, dico che sono buyer.

  3. a fiorè, il problema non è tanto entrare, quanto che *quelli là* non ritengono utile convocare una categoria…

    ;-)

  4. gianpaolo scrive:

    qui non sono d’accordo con Stefano, qualche volta doveva pur capitare ;-)
    I blogger sono una categoria tanto omogena quanto i telephoner, aggettivo che conio adesso e che descrive le persone che usano il telefono.
    Voi aprireste una fiera (si fa per dire, visto che al Vinitaly entrano tutti come e quando gli pare) a delle persone solo perche’ usano una piattaforma di comuicazione? E allora gli emailers? I citophoners? Potrei continuare a lungo, ma mi fermo prima che mi prendiate per scemo.

  5. Jacopo Cossater scrive:

    Ciao Gianpaolo. Però tutte le fiere/eventi/etc. mica aprono i cancelli a tutti i giornalisti. Prima si effettua una richiesta di accredito. Che il redattore di, non so, “Cavalli e segugi” difficilmente verrà fatto entrare.. Idem dovrebbe essere per i blogger, non credi?

  6. bucanero scrive:

    @Jacopo Cossater
    Beh, un’attimo:il paradosso è proprio questo: il blogger esperto di vino non può entrare, ma, il redattore di “Cavalli e segugi”, se regolarmente iscritto all’albo, viene accreditato…

  7. bucanero scrive:

    Beh, le radio offrono qualche scappatoia…i tecnici…

  8. #5. GPP: mi rendo conto che pare un cavillo del cavillo, ma quando dico che è discutibile *chiudere* ad una categoria tout court non intendo dire che sia automaticamente giusto *aprire* per editto.
    In altri termini una regia illuminata dovrebbe accreditare gli operatori dopo aver verificato a quale titolo la richiedono.
    Io se fossi un espositore il baldo Jack qui sopra col piffero che mi farei sfuggire l’occasione di averlo al banco degli assaggi, e lascerei volentieri a casa l’autorevole elzevirista di “Cavalli e segugi”.

  9. fantapalli scrive:

    la ventata di freschezza c’è, è la finestra che viene tenuta sempre chiusa!

  10. bucanero scrive:

    @Stefano Caffarri
    Sì, concordo con te, anch’io lascerei a casa la penna ippica dell’esempio…E’ la regia illuminata ad essere di solito assente, lo dico per esperienze precedenti da me vissute nel mondo dell’editoria, non quella grandi firme, ma quella delle testate locali…
    Che non sia illuminata la regia lo posso argomentare da subito:
    “I FOTOGRAFI non iscritti all’albo dovranno far pervenire via fax la scheda di accredito stampata e compilata in tutte le sue parti, accompagnata da una richiesta effettuata dal direttore o caporedattore della testata/emittente da cui hanno ricevuto l’incarico”.
    Ecco, o questa è una scappatoia, basta essere amici di qualcuno…per essere presenti al vinitaly con tanto di digital reflex…

  11. Bette scrive:

    Propongo di considerare anche le categorie dei panchiner (pensionati ai giardinetti) e dei placer (maschi adulti la domenica mattina in piazza), entrambi potenti vettori di dicerie, luoghi comuni usw.

  12. fabrizio scrive:

    Blogger…giornalisti…Non capisco le discriminazioni basate su categorie generiche. Brutta anche la definizione”fare entrare”: cos’è, ci sono i buttafuori al Vinitaly?
    Conta sempre la sostanza: Caffarri, blogger o no, giornalista o no, un organizzatore lo dovrebbe invitare. Non fosse altro per umillimo e villimo tornaconto mediatico.

  13. bucanero scrive:

    Mi ripeto: E’ la regia illuminata ad essere di solito assente…

  14. Lizzy scrive:

    Sono d’accordo con Gianpaolo.
    E in disaccordo con Jacopo: essere giornalisti regolari e regolamentati – iscritti all’Ordine, profumatamente pagato tutti gli anni – non basta. Puoi essere anche il direttore di “Cavalli e segugi” , ma finchè non mi dimostri che gli amati quadrupedi s’intendono di olio, vino, piatti e affini, e tu di quello scrivi, al Vinitaly NON entri. Il fatto è che in questi anni l’ufficio stampa è impazzito con gli aaccrediti: anche la redattrice del giornalino della parrocchia pretendeva di entrare aggratis. Come fai a distinguere il professionista dell’informazione/comunicazione del vino dal semplice appassionato? per questo hanno stretto le maglie.
    Come andrà davvero a finire, lo sapremo però solo al momento del Vinitaly..perchè ogni ci provano, a restringere gli accrediti. E ogni anno, per un motivo o per l’altro, falliscono.

  15. Lizzy scrive:

    Scusate, è saltata una parola (detesto queste cose!!).
    Riscrivo: “…ogni anno ci provano, a restringere gli accrediti”.

  16. bucanero scrive:

    @Lizzy
    Capirai meglio di me che non puoi rifiutare l’accredito all’ippico di turno regolarmente iscritto all’albo degli informatori
    Il problema è quello di escludere a priori una categoria probabilmente più qualificata, gabole escluse

  17. bucanero scrive:

    Ah, per gabole intendo modi vari per ottenere l’accredito…

  18. Lizzy scrive:

    Bucanero, insisto. Insito perchè conosco il problema – e i colleghi dell’ufficio stampa della Fiera.
    L’accredito viene rifiutato anche ai giornalisti iscritti all’Ordine, se non dimostrano – carte alla mano – di essere del settore.
    Unica eccezione, quelli che scrivono sui quotidiani.
    E’ la stessa differenza che passa tra un pianista (diplomato o non, non importa) e un concertista. Entrambi suonano il pianoforte, ma il secondo vive di questo mestiere, e il primo no. Ergo, si desume – probabilmente sbagliando: spesso, sbagliando – che il primo è un professionista e il secondo un semplice dilettante. Bravissimo, forse anche migliore del secondo, ma dilettante.

  19. Ma perchè i giornalisti vengono accolti, ammessi, blanditi, amati? perchè ne pallino, possibilmente con competenza. Magari con professionalità.
    Ecco, credo qui stia la nocciuola

  20. bucanero scrive:

    @Lizzy
    Beh, certamente hai una conoscenza diretta della cosa…certo è che nulla di ciò che dici è riportato dal valido ufficio stampa della fiera…
    Gli unici ad essere penalizzati sono i blogger, c’è poco da fare…

  21. bucanero scrive:

    ah, vi è solo un generico limite…

  22. Jacopo Cossater scrive:

    Vedo che ‘Cavalli e Segugi’ ha avuto grande successo.
    Adesso provo ad accreditarlo..
    ;)

  23. Jacopo Cossater scrive:

    @Lizzy
    Scrivi di essere in disaccordo con me ma dici la stessa cosa.. non capisco.
    Evidentemente il direttore dl segugio non dovrebbe entrare e tu mi confermi tale filtro, ci mancherebbe. Ma escludere a priori la blogosfera è un autogol, a prescindere dall’Ordine e va decisamente quotato bucanero: qui è la regia illuminata ad essere assente.

  24. Stefano Buso scrive:

    Escludere significa in ogni caso ghettizzare, dividire. Certo che i bloggers stanno molto sui totani, forse perché si è realizato che sono potenti, che fanno audience…
    Potevamo dire: in quei gg andate al mare…
    ossequi

  25. Stefano Buso scrive:

    @ realizzato
    @potevano
    [scusate]

  26. [...] giorni scorsi ho seguito le discussioni (su Appunti di gola e Enoiche Illusioni) a proposito del Vinitaly e degli accrediti stampa / blogger. Sarebbe un bel [...]

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