Mangiabbinando

 

Mangiabbinando: le ghiotte considerazioniStefano Buso scrive di materie enogastronomiche dentro e fuori dall’Internet. Lo fa con una sua voce, dinamica ed originale, anche sul suo blog: vedere per credere.
Ha appena pubblicato questo “librello” – come lui stesso lo definisce con una buona dose di autoironia – dall’accativante titolo Mangiabbinando – le ghiotte considerazioni dedicato alle magiche combinazioni tra il cibo e le bevande. Dalle più classiche alle più ardite, passando dalla vexata quaestio dell’abbinamento vino-pizza, ad una articolata lettura delle diverse declinazioni della birra.
Particolarmente interessante il capitolo dedicato al tè: dove al tradizionale uso della bevanda orientale si affianca una curiosa dissertazione sui modi più avventurosi di avvicinarla a qualche preparazione gastronomica.
Un approccio anche intellettuale alla tavola, ma mai cerebrale, anzi un inno gaudente al piacere del cibo.

Il volume è disponibile gratuitamente per chi ne facesse richiesta, con il solo rimborso delle spese di spedizione.

Per informazioni: Mangiabbinando showblog.

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13 commenti

  1. Stefano Buso scrive:

    Non sono d’accordo con l’autore di questa recensione – che tuttavia ringrazio per il tempo speso a leggere il “librello”…il capitolo tè è complementare, l’aspetto interessante è legato alla cucina che non c’è amio avviso. Un motivo per leggerlo c’è ora…
    sb

  2. Stefano Buso scrive:

    per dovere di cronaca “librello” è uscito proprio dalla mia penna, all’inizio del…-:)
    ciao a tutti

  3. Infatti avevo scritto:
    ““librello” – come lui stesso lo definisce”.
    Il neologismo mi aveva infatti colpito per originalità.
    Per il resto continuo a stupirmi della potenza dell’Internet, che consente ad un Autore di interagire con questa così fresca dialettica anche con un comune lettore…
    Grazie per il Tuo intervento.

  4. Stefano Buso scrive:

    Gli autori fanno sempre la fila per commentare!
    Non serve che mi ringrazi per l’intervento lo hai già fatto per il libro…

  5. Certo che di recensioni ne ho viste molte, di definizioni ne ho viste a gò gò, ma definire librello uno scritto da una grande penna o tastiera espressiva di Stefano Buso mi sembra davvero una cosa poco elegante e coerente con la sua espressività del linguaggio che tictacca sulla tastiera.
    Resto meravigliato e non apprezzo la forma. Un pò come dire ad OBAMA ” abbronzato “….Deluso di aver trovato questa rece chiudo con il commento e non credo di ritornare in questo portale volentieri .

  6. Egregio GianMaria, è lo stesso Buso che nella prima riga del primo capitolo scrive:

    “Scrivo questo piccolo librello senza alcuna presunzione”.

    io l’ho riportato come citazione e non come definizione. Eppure mi sembra scritto piuttosto chiaramente:
    “questo “librello” – come lui stesso lo definisce con una buona dose di autoironia “.

    forse quel paragone all’”abbronzato” le è sfuggito per precipitazione…

  7. bucanero scrive:

    @Stefano Caffarri
    Credo sempre più fermamente che leggere sia un arte la cui complessità, a volte, mi sfugge…
    …anche perchè, nel contempo, credo sia umanamente complesso scrivere in maniera più chiara…

  8. bucanero scrive:

    Mhh, complesso anche scrivere…un arte…e l’apostrofo??? scappato…

  9. Tutto ok. C’èe stato un malinteso.

  10. bucanero scrive:

    @Stefano Caffarri
    il mio commento si riferiva alla frettolosa risposta di sopra…

  11. [...] al libro. Ho notato già dopo pochi giorni dalla sua uscita delle interessanti recensioni qui, qui e ancora qui. Non ci resta che ringraziare tutte quelle persone che hanno ordinato il libro on [...]

  12. Jacopo Cossater scrive:

    Grazie della segnalazione – e complimenti a Stefano Buso. Il ‘librello’ è arrivato ed è stato letto con avidità e curiosità.
    Saluti.

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