Appunti Diviàggio: Vissani a Civitella del Lago TR

Atteso da una vita, quasi idolatrato senza averlo mai assaggiato. Una devozione assoluta per quelle sue composizioni quasi esoteriche, i piatti con i nomi lunghissimi, le idiosincrasie: ecco l’autoregalo del 2008, in una giornata di neve che sorprende l’Italia di mezzo. Poi pioggia infinita sulle strade deserte attorno al lago: color argilla, specchio del cielo color argilla.
La casa rosa è lì sulla sinistra: un batticuore come ad un primo appuntamento. Suonare per entrare, varcare quel cancello mitologico. Accoglienza principesca in una residenza principesca, un sogno.
Avevo conservato il [10.0] per il Maestro, da almeno vent’anni: da quando la Pneumatica lo ignorava alla fazza degli strepiti di chi lo aveva conosciuto.
Mi urgeva sulla punta delle dita, il desiderio di parlare d’immenso, di scrivere di perfezione e di infinito. L’eco del mito.
Avevo conservato un [10.0] per questa occasione. E lo conserverò ancora.


e che vuol direeeeeeeeeeeeeeeee?????????????????????????
spiegaci!!!!!!!!!
vuol dire delusione, andy, dove più ardeva l’attesa: nei piatti.
ci sarà il racconto, ma devo pensarlo bene, che dei Maestri è difficile pallare serenamente, in un verso o nell’altro.
pazienza, che l’anno va a finire.
Accidenti Andrea, per una volta che lo comprendo io, non lo capisci tu?
:-)
Dettagli, dettagli, urla il popolo!! Ma trattasi di pasto completo, alla carta, o la proposta al tavolone quadrato con sgabelli, anche detta ’1 ora da Vissani’?
Mi sa che se Il Vissani continua così il 10.0 lo concerverai ancora per un bel pò. Forse farà le ragnatele.
#3. Luca, luca, luca…. :)
#4. ‘riveranno. era la “proposta Vissani” anyway, quella detta “più tradizionale”
#5. Pensa che lo sgomento è tanto che vorrei tornare al più presto per togliermi il dubbio… fortuna che per una volta avevo testimoni!
#5. eh, temo anche io. ma una seconda chance…