VSQ Rosè Brut – Castelvetro s.a. [7.0]
C’è questa moda di esplorare i confini dell’espressione lambrusca: soprattutto in cantina, variando i parametri tradizionali fino all’orizzonte in cuiè difficile parlare ancora di Lambrusco. Eppure un senso tutto ciò pare averlo, senza rinverdire i pallidi fasti del vino in lattina.
Ecco dunque un’altra declinazione del Grasparossa, curiosamente vinificato in Rosè ramato, con una bella spuma fine rosa del colore della rosa, rapida a sparire.
La rosa s’appalesa anche nel naso, unitamente ai tratti più fruttati, fragola e pesca. Solo verso la fine una nota appena astringente.
Bocca giusta d’acidità subito esposta, ancor prima dell’effervescenza pur viva.
Non troppo secco, non appoggia perfettamente gli aromi, vira anzi verso la frutta secca, le mandorle tostate.
Il finale è freschissimo, quasi divertente, bevibile e gustoso.
Forse bislacco, ma godibile assai e buono, e ragionevolissimo nel prezzo.

