IGT Basilicata “L’Atto” – Cantine del Notaio 2006 [8.2]
Indubbiamente questa cantina produce vini di elevata continuità qualitativa, spremendo dall’Aglianico molte delle sue potenzialità inespresse.
Questo vino, Aglianico in purezza passato in legno usato, ha luce scarlatta profonda, granata sull’unghia. APpena pervio alla luce in lampi sanguigni, ha archetti plastici, assai tesi, con lagrime agevoli.
Molto articolato il naso, che prelude con una ciliegia matura e una fragola inattesa, a proseguire con un severo tono di tabacco ed una esplosione finale di erbe dell’orto, la salvia e il rosmarino.
Denso il sorso, vellutato fin dall’attacco: pieno subito, con la bocca ampia e pastosa. Il cuore è splendido, irradiante, con tannini potenti e levigati allo stesso tempo. Chiusura delicatamente piccante, persistente.
Buonissimo e di carattere, e con certo margine di miglioramento per i prossimi due, tre anni.


Confermo le tue acute impressioni. Consiglio lettura del mio articolo su Vinit magazine (rubrica edamus) dove parlo di questa eccellente realtà.
Un saluto a tutti.
Sbuso
Per i pigri: qui.