Ostello Pieve di San Vitale, Carpineti RE [6.1]

 

Il Castello delle Carpinete è uno dei più celebri e spettacolari manieri della complessa organizzazione difensiva Matildica, che consentiva agli incolti abitanti del Monte di Valestra – figli degli irriducibili Liguri che nemmeno i Romani riuscirono a domare definitivamente – di sapere che il Barbarossa calpestava la terra padana in appena due ore, a forza di eliografi et similia. Una rete di strade solcava l’Appennino in lungo e in largo tra cui la Bibulca era la più famosa, e passava poco distante di qui.
Ai piedi della fortezza, pesantemente restaurata e per questo ben leggibile, si diparte un sentiero non troppo banalmente pedulabile, con anche qualche passaggio con uso delle mani: una passeggiata divertente, sana, culturalmente ricca che consente camminando di costa di godere dell’ampio panorama a monte e a valle, a tratti grandioso.
Dunque potrai spendere questi tre quarti d’ora, tra faggi e castagni, per giungere alla conca erbosa dove giacciono le vestigia della bizantina Pieve di San Vitale, prediligendo la camminata alla prevedibilissima strada carrozzabile che porta i piùà pigri a 200 metri, comodi e senza alcuna poesìa.
Di fianco alla Pieve la canonica, splendida nel XVI secolo, di cui sul posto potrai trovare ampia documentazione: trasformata in ostello con alcuni posti letto e un rifugio con uso di cucina.

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Resta che sotto le volte a botte in pietra nuda potrai avere un non troppo frugale ristoro grazie alla cooperativa Ideanatura che gestisce, oltre a questo,  alcuni siti archeonaturalistici del Medio Appennino Reggiano – Modenese. L’ambiente è suggestivo, e porta all’interno dell’edifizio alcune evenienze litiche abbozzate a spacco vivo che danno un’idea della vita seppur agiata di un ecclesiastico di montagna del Rinascimento.
Ecco dunque che dalla piccola e spartana cucina oseranno giungere delle tagliatelle all’ova fatte in casa, se hai fortuna condite con funghi del circordario: sode ed elastiche, ben spruzzate di ottimo grana parmigiano-reggiano di montagna, come ognun sa il migliore.
Ma il meglio deve venire: con i salumi locali, di media caratura per la verità, un eccellente gnocco fritto, morbido e asciutto, e buone tigelle entrambi impastati con farina a pieno fiore tagliata con integrale grezza.
Apprezzerai anche un certa cura nel presentare un piatto di grana (buono) e pecorino (più banale), così come la buona torta di limone e pinoli, fatta in casa e servita calda. Onesta nella sua schietta rusticità, e saziante.
Una decina di etichette di vino scelta “a vista” non solo di lambruschi.
Spenderai 20 europei per una giornata che saprà essere indimenticabile.
NB: aperture variabili, conviene chiedere infromazioni ad un numero di non facile reperibilità 3385096719.

Ostello Pieve di San Vitale
Frazione San Prospero Lamola
42033 Carpineti Reggio Emilia
t. 0536 966112
eMail: info@ideanatura.net
web: Ostello Pieve di San Vitale

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2 commenti

  1. La Clessidra scrive:

    Sig. Fabrizio
    come da accordi restiamo in attesa del menu per il 13 agosto in occasione nella nostra visita
    Saluti
    La Clessidra – Nonantola

  2. Temo abbia fatto confusione: questo non è il sito dell’Ostello. Dovrà contatare direttamete l’Azienda.

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