Carbonara di pesce

 

Avrai il dubbio che una minestra di solo pesce sia troppo diafana per il tuo robusto e virile appetito: potrai rinforzarla con una declinazione laterale della più classica carbonare, quella di penne.
Dunque metti a lessare in abbondante acqua le eccellenti penne candele di Faella: salerai solo alla fine:
Nel frattempo hai minutaggio esatto per preparare il condimento: ricava una dadolata dai filetti di coda di rospo, e mettili a rosolare in padella dove hai insaporito l’ olio evo in un cucchiaino di pesto di lardo d’Arnad, meno predominante del suo famoso cugino. Basteranno due o tre minuti a fiamma alta, e sarà pronto.
A parte sbatti un uovo con la frusta a mano (niente elettricità, per oggi) e allunga con poco olio evo, un cucchiaio d’acqua a temperatura ambiente, un pizzico di pepe e sale appena pestati assieme nel mortaio. L’acqua scongurerà il temibile effetto frittata.
Scola le penne molto al dente e passale nel ragù di pesce, eventualmente bagnando con poca acqua di cottura. Ritira appena all’onda e sversa in una caccavella tiepida (non rovente!). Amalgama la pasta con l’uovo, girando energicamente per pochi secondi.
Manda in tavola le ciotole con il bordo alto, decorando con ancora un niente di pepe e qualche spadino di erba cipollina.
Abbi questa bislacca ma seducente carbonara con il travolgente Carso Sauvignon di Kante 2003.

carbonara-di-pesce.jpg
ricetta3.jpg

Update: nella ricetta mancano, ad evidentiam, le penne: 320g di penne Faella per 4.

Vedi Anche Se Ti Piace

Scarpazzone [aka erbazzone]
Fasolari al vapore in brodo di carciofi
Maiale tandoori, fondo e verdurismi
share retweet
 

commenta

*

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.