Bucaneve, Molveno TN [5.9]

 

bucaneve.jpgAggirarsi per le vie di una Premiata Località Turistica alla ricerca di un ostello per i tuoi appetiti comporta inevitabile un certo tremor di vene ai polsi: che incombe il rischio della Lasagna alla Bolognaise anche più del Massiccio del Brenta, cospicuo rilievo alle tue spalle.
Confidi nel marchio Osteria Tipica Trentina, che più volte ti ha salvato la vita, e nell’aspetto alla mano, di una rusticità quasi distratta, e t’addentri negli ambienti illuminati da luci appannate.
La Minuta delle Vivande che giunge al tavolo è così vasta da risultare complessa, soprattutto nelle combinazioni, nelle offerte e nelle proposte: tanto che chiedendo la Degustazione, avrai un bel no, senza troppi spiegoni.
Peschi qua e là, con moderatissimo conforto della ragazza che raccoglie la comanda.
Hai dunque la specialità della valle, il famoso Tortel di Patate: che è una robusta e gustosa frittella di patate schiacciate, servita con un bel piattone di affettati tra cui un delizioso speck.

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A seguire i tagliolini alla nònesa, che sarebbero conditi con funghi e speck: apprezzabile cottura, meno il pletorico pomodoro crudo, affettato ed aggiunto lì di fianco, orfano di un progetto.
Discreta anche la carne salada, accompagnata da un’insalata senza troppe velleità. Hai senz’altro polenta con spezzatino e funghi, in cui la polenta è buona e sarebbe strano il contrario, lo spezzatino va via liscio e funghi peccano di personalità.
Assaggerai curioso la ciuiga, uno strano insaccato locale fatto di due parti di carne di maiale e una parte di rape bollite e strizzate, sale, pepe abbondante e una decisa affumicatura. Luogo di produzione San Lorenzo in Banale, nelle Giudicarie esterne: molto saporito e un po’ asciutto, ma indubbiamente curioso sapore d’antico.
Discreto l’immancabile Strudel di Mele.
La cucina del Bucaneve dunque è cucina di sussistenza, calorica e saziante, votata ai piatti unici prediletti dagli spazzolatori di nevi perenni: più appoggiata all’idea della refezione da rifugio che ad una Tavola di paese. Parecchie imprecisioni, un’impostazione un po’ da buon comando ma senza scorrettezze tali da farti da gridare al lupo.
C’è anche una discreta cantinetta di vini soprattutto locali, una paio di dozzine di etichette proposte a prezzi umanissimi.
Confortante il conto che solo con grande impegno si avvicinerà ai 30€: in Degustazione 25.

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